Venerdì 07/11/2025 l’Estragon Club di Bologna ha ospitato una vera e propria leggenda della musica britannica: Johnny Marr. L’ex chitarrista e co-fondatore degli Smiths ha portato sul palco l’elettricità del suo Spirit Power Tour, celebrando la sua carriera solista e l’uscita della raccolta Spirit Power: The Best Of Johnny Marr. Il concerto, sold-out da tempo, ha trasformato la venue bolognese in un crocevia pulsante di indie rock, chitarre scintillanti e power pop melodico.

Il setlist ha bilanciato perfettamente le tracce più recenti con i classici del passato. Marr ha aperto con l’energia di Generate! Generate! per poi alternare brani tratti dai suoi album The Messenger e Call The Comet – come Easy Money, Armatopia e New Town Velocity – con le due nuove canzoni Somewhere e The Answer.

Il cuore dello show è stato, come sempre, il tributo alla sua band d’origine. La chitarra scintillante che ha definito il sound dell’indie rock britannico ha dominato su brani immortali degli Smiths come Panic, This Charming Man, Bigmouth Strikes Again e l’ipnotica How Soon Is Now?.

Ad aprire la serata ci hanno pensato i The Clockworks, una promettente band irlandese ora di stanza a Londra. Il quartetto, formato da James McGregor (voce/chitarra), Sean Connelly (chitarra), Damian Greaney (batteria) e Tom Freeman (basso), ha proposto il suo sound post-punk tagliente e frenetico. Influenzati dalla tradizione rock britannica e con testi che affrontano temi sociali e tragi-comici della vita quotidiana, i The Clockworks hanno dimostrato perché il leggendario Alan McGee li abbia messi sotto contratto. Brani energici come Can I Speak To A Manager? e quelli tratti dal loro album di debutto Exit Strategy hanno preparato il terreno con la giusta carica di attitude e chitarre ruvide

 

Fotogallery a cura di Emanuel Giordani

 

Johnny Marr

 

 

The Clockworks

 

 

 

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