Heavy Psych Sound – gennaio 2026
Dopo il risveglio cosmico che ha ampliato e dilatato nello spazio-tempo la visione artistica dei LORD ELEPHANT, il trio ritorna sulle scene con un nuovo impatto sonoro pronto ad espandersi all’infinito, come cerchi concentrici generati da una goccia di pioggia sulla superficie di un lago, propagandosi oltre ogni confine sensoriale.
ULTRA SOUL modifica le tinte, lasciando inalterate le intelaiature portanti e le classiche sfumature color sabbia del deserto, per spostarsi verso abbellimenti più preziosi, decorati dalla profondità del pensiero notturno, sospesi tra il blu tenebroso e il blu oscuro di una notte illuminata dalla polvere delle stelle. Impossibile non essere emotivamente colpiti e turbati da ciò che si ascolta. La totale strumentalità della costruzione artistica è così intensa e passionale che il linguaggio viene trasformato e tramutato in suono, poi in visione interiore sospesa tra ipnosi e lucidità e poi ancora in esperienza totale, ricca di estasi, per poi ritornare ad essere linguaggio in musica. Le radici sono tracciate nonostante esse siano mutevoli e complesse.
Questo nuovo lavoro di Leandro Gaccione, Tommaso Urzino ed Edoardo De Nardi rappresenta un salto mortale verso l’infinito. Un’esplosione completa di suono e luci, di respiro e materia, di ombra ed energia. Le emozioni che scaturiscono all’ascolto di ULTRA SOUL sono molto intense capaci di lasciar viaggiare la mente al di là di confini stereotipati e limitati. I limiti sono abbattuti e gli orizzonti cambiano prospettiva offrendo nuove distese che si dissolvono come i sogni alla prima luce del giorno.
Sette momenti, un respiro. Vibrazione, visione, energia. Soglia dopo soglia, nell’infinito attraversando paesaggi elettrici e ipnotici di altissimo valore, ritmi possenti che si fondono in energia e follia musicale. Spiccano, a mio parere, il primo singolo BLACK RIVER BLUES, un flusso, uno scorrere, una quiete violenta pronta ad increspare la propria coscienza sonora, ASTRAL CRYPT in cui ogni vibrazione apre una soglia verso l’ignoto, MINDNIGHT con il suo incedere ossessivamente flemmatico fino al cambio psichedelico nella sua rifinitura solista e nella sua ritmica che supera schemi e idee.
Da non dimenticare gli altri momenti salienti di ULTRA SOUL, come la magnifica ELECTRIC DUNES, l’unico brano sotto i quattri minuti, con sonorità che giugnono da lontano, si rincorrono, si avvolgono, si intrecciano…e perchè non citare la monolitica GIGANTIA assieme a SMOKE TOWER, strapotere lisergico in un crescendo continuo emozionale e la conclusiva LEAVES THIS WORLD WITH ME… Brani ricchi di una impressionante carica emotiva che riesce a travolge e a sopraffare.
Cosa dire per concludere? ULTRA SOUL dei LORD ELEPHANT è un vortice di suono ed energia che si perde nell’infinito, lo supera: la realtà non esiste, esiste solo la musica. Il suono è solo un mezzo per raggiungere l’essenza pura dell’energia vitale!
Tracklist:
1. Electric Dunes
2. Gigantia
3. Smoke Tower
4. Black River Blues
5. Astral Crypt
6. MindNight
7. Leave This World With Me
Band:
Leandro Gaccione: chitarra
Edoardo De Nardi: basso
Tommaso Urzino: batteria

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