Lugano, nella sera di sabato 24 gennaio, appare quasi sfocata, come una fotografia venuta mossa, sotto una pioggerellina che continua a scendere incessante. Nonostante la pioggia, i tanti spettatori riunitisi davanti al Padiglione Conza sembrano scampargli, quasi come se ci fosse un gigantesco ombrello sopra di loro. La pioggia in realtà bagna, ma l’entusiasmo per il concerto di Lucio Corsi sembra quasi un repellente contro il cattivo umore.

Filippo Dallinferno

Ad aprire le danze è Filippo Dallinferno, pseudonimo di Filippo Giomo. Chitarrista, polistrumentista e cantautore, Filippo è molto attivo nella scena rock e blues, noto per uno stile che mescola rock classico, blues e suggestioni psichedeliche. Tra progetti originali e collaborazioni con diverse band e artisti, tra cui Rezophonic, Casablanca e The Fire, l’artista matura una propria individualità, una propria voce.

Nel 2024 esce Aquarius, concept album che mostra il lavoro compiuto di un artista che di esperienza ne ha acquisita parecchia. L’album è ispirato a sonorità rock e blues anni Settanta e vede la collaborazione dell’armonicista blues statunitense Charlie Musselwhite.

L’esibizione di Filippo Dallinferno risulta dinamica e coinvolgente. Il cantautore, accompagnato dalla sua chitarra e da una batteria dirompente, porta sul palco del Conza tutta la sua ricerca di cambiamento, trasmettendo attraverso i suoi testi una grande esigenza di ricercare la libertà e di proteggere ciò che essa significa per ognuno di noi. Con grande energia ed accortezza, Filippo tiene in maniera egregia il palco, suscitando fragorosi applausi nel pubblico e permettendo a chi ancora non lo conosceva di rimanerne certamente colpito.

Lucio Corsi

Alle ore 20:35, dopo un piacevole intermezzo musicale che ha accompagnato il cambio palco, le luci si spengono e uno scrosciante applauso accompagna l’entrata di Lucio Corsi e della band. Corsi entra quasi in punta di piedi, senza attirare l’attenzione e, con l’umiltà che lo contraddistingue, prende posto davanti al microfono. Le luci si accendono, le dita toccano le corde della chitarra e i volti delle persone presenti al concerto si illuminano: è Freccia Bianca.

Il cantautore toscano decide di aprire con un brano appartenente all’album Cosa Faremo Da Grandi, tra i suoi progetti musicali più apprezzati, e, tra la concitazione della gente, inizia a raccontare del suo viaggio in treno verso Milano, attraverso le montagne della Liguria, che inghiottiscono il treno nel buio per poi risputarlo alla luce, e di come il vivere da soli in una grande città possa inizialmente spaventare e confondere.

Dopo qualche ringraziamento veloce, è tempo di far riprendere la musica e lasciare che essa parli per lui. Corsi intona una canzone dopo l’altra, destreggiandosi tra cambi chitarra, da elettrica ad acustica, fino ad arrivare al piano e alla sua inconfondibile armonica.
Si passa da pezzi di repertorio come La Ragazza Trasparente e Astronave Giradisco, arrivando a brani appartenenti al suo ultimo album, Volevo Essere un Duro, come l’omonima canzone, cantata con passione dal suo pubblico, fino ad arrivare a brani come Sigarette e Tu Sei il Mattino.

Nella canzone Amico Vola Via, Lucio Corsi rende in qualche modo omaggio alla città di Lugano, anticipandola con un breve discorso su quanto ricordi con felicità i giorni passati nella città svizzera.
Non può mancare all’appello il racconto delle peripezie di Francis Delacroix, all’interno del quale Corsi narra le mitiche e rocambolesche avventure di questo personaggio, disegnato sulla figura del suo grande amico Francesco Cerutti, che si destreggia tra realtà e fantasia nell’universo visionario di Lucio.

Tutto appare assolutamente vero e genuino: non esistono costrutti, non esistono sovrastrutture, ma solo la voglia di un cantante di aprire le porte del suo mondo, mostrando come tutto possa apparire diverso se lo si guarda a fondo. Il suo ingarbugliarsi con il filo del microfono e il confondersi sul titolo delle canzoni lo rende meravigliosamente umano, terreno, non una divinità irraggiungibile, quanto piuttosto un compagno di viaggio, un amico pronto a tenderti la mano.

Nonostante Corsi affronti nei suoi testi anche tematiche difficili, la sua scrittura riesce a trovare il modo di raccontare senza schiacciare e impaurire. Si prova quasi un senso di sollievo nel sentirlo parlare di esperienze comuni che diverse persone possono aver vissuto sulla propria pelle, dando loro nuove sembianze, una nuova pelle che fa un po’ meno paura da indossare.

Il concerto termina e, nel cuore della notte, tra la gente che non sogna, i sognatori vanno a dormire con un luccichio negli occhi.

Setlist

  1. Freccia Bianca
  2. La Bocca della Verità
  3. Danza Classica
  4. Amico Vola Via
  5. Radio Mayday
  6. Questa Vita
  7. Sigarette
  8. Trieste
  9. Situazione Complicata
  10. Orme
  11. La Ragazza Trasparente
  12. Senza Titolo
  13. Volevo Essere un Duro
  14. Il Re del Rave
  15. Francis Delacroix
  16. Magia Nera
  17. Cosa Faremo Da Grandi
  18. Tu Sei il Mattino
  19. Altalena Boy
  20. Astronave Giradisco
  21. Nel Cuore della Notte

foto di archivio

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