È il 2 agosto e, dopo una mattinata di pioggia e cielo grigio, Milano è di nuovo pronta al sole: clima perfetto per la giornata del Magnolia Stone Fest 2025, che vede ospiti ben cinque band tra lo stoner e il rock psichedelico. Sul palco del Circolo Magnolia si alternano infatti The Atomic Bitchwax, Ananda Mida, Earthless, King Buffalo e gli headliner Fu Manchu, tornati sul suolo italiano dopo dieci anni.

Sono da poco passate le 16 e l’area esterna del Magnolia è già gremita di persone: complice forse sia il bel tempo, sia il fatto che si tratti di un sabato pomeriggio ma assolutamente mai scontato; i primi a salire sul palco sono i The Atomic Bitchwax, veterani della scena stoner del New Jersey. Side project musicale di Ed Mundell dei Monster Magnet e Chris Kosnik ex-Godspeed, il trio statunitense propone brani più recenti come Force Field, Houndstooth e Hope You Die alternati a brani più datati come So Come On e Forty-Five, chiudendo con Shit Kicker.

I secondi a salire sul palco sono gli Ananda Mida: collettivo musicale guidato da Max Ear, direttore artistico della Go Down Records e Matteo Pablo Scolaro, sono un vero e proprio viaggio sonoro tra psichedelia e stoner: le note blues di Swamp Thing tengono tutti ipnotizzati per un tempo che sembra durare un secondo e per sempre allo stesso momento.

Il loro viaggio continua con The Pilot e The Future lasciando il pubblico soddisfatto e carico per la terza band pronta subito dopo a salire sul palco: direttamente da San Diego, gli Earthless portano sul palco Uluru Rock, Cherry Red, Violence of the Red Sea e Sonic Prayer. Quattro canzoni perfettamente incollate l’una all’altra così da creare una vera e propria jam stoner della durata di un’ora. Lo fanno senza fatica e con poche, pochissime pause: non c’è mai davvero silenzio e i presenti sono tutti, ma proprio tutti, rapiti dalla loro capacità di lasciare che siano i suoni di quei pedali fuzz ad essere i protagonisti assoluti del posto.

Dopo di loro, i King Buffalo: il power trio psichedelico di Rochester, New York, propone brani come Mercury, Hours e Mammoth – dall’uscita discografica più recente Regenerator, alternati a pezzi più datati come Eye of the Storm e Sleeps on a Vine, dal loro primo disco Orion datato 2016. Band che risulta essere parecchio attesa dal pubblico, riesce a scaldare i motori ancor di più e ancora una volta prima degli headliner.

I Fu Manchu non suonano in Italia da ben dieci anni. Sotto palco c’è chi freme, tra una birra e l’altra, di vederli. Entusiasmo comprensibilissimo, vista l’assenza nel nostro Paese. L’inizio è esplosivo con Pigeon Toe e, subito dopo, Evil Eye. Siamo alla seconda canzone e parte già il pogo carico abbastanza da farsi sentire, tra una spinta e l’altra, fino ai lati del parterre. La band percepisce la partecipazione, ringrazia moltissimo il pubblico e prosegue con brani come Loch Ness Wrecking Machine e Hands of the Zodiac – dall’ultimo album in studio The Return Of Tomorrow. Presenti in scaletta anche brani pescati dai primi dischi, come Regal Begal e Laserbl’ast!, rispettivamente da In Search Of e The Action Is Go.

Lasciano il giusto spazio a tutti i vari album che compongono la loro discografia ma è sui brani di King Of The Road che il pubblico si scatena più del solito: Hell On Wheels, Weird Beard – esiste titolo più stoner di questo? e la traccia omonima creano moshpit continui nel pubblico: del resto, hanno pur sempre aspettato dieci anni per questo. Si continua con Eatin Dust, Roads Of The Lowly, Clone Of The Universe e Superbird, fino a Moongose e Liquify. Nessun encore, solo una chiusura affidata a Saturn III.

Siamo ancora al Magnolia eppure sembra di sentire sotto i piedi la sabbia del deserto in un classico road trip tra Los Angeles e Las Vegas: le distorsioni di quei pedali fuzz sono così potenti da farci viaggiare fino a farci respirare quella stessa aria di libertà che solo questo genere musicale riesce a trasmettere, in attesa di una nuova edizione di Magnolia Stone Fest pronta a farci sognare di nuovo.

Foto di Moira Carola

SETLIST:

Pigeon Toe
Evil Eye
Loch Ness Wrecking Machine
Hell on Wheels
Regal Begal
Laserbl’ast
Hands of the Zodiac
California Crossing
Eatin Dust
Roads of the Lowly
Superbird
Clone of the Universe
Mongoose
Liquify
King of the Road
Weird Beard
Saturn III

 

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