MARKY RAMONE, BLITZKRIEG: Circolo Magnolia, Milano – 09/07/2025

Il mito dei Ramones è rivissuto ieri sera alle porte di Milano grazie a Marky Ramone coi suoi Blitzkrieg.
Dopo le polemiche scaturite dall’ultima apparizione milanese (il concerto fu annullato dai gestori del CSA Baraonda per il presunto rifiuto dell’artista di vedere esposta la bandiera palestinese sul palco), si ripresenta una ghiotta occasione per gioire insieme a una vera e propria leggenda vivente del punk.
Pur non facente parte della formazione originaria, della quale ahimè nessuno è rimasto in vita, Marky è stato il membro più longevo fino allo scioglimento del 1996.

L’evento si è svolto nella cornice estiva del Circolo Magnolia e la partecipazione, in rapporto agli standard nostrani, è stata più che buona (in prevendita erano previste 200 persone ma a inizio spettacolo se ne conteranno quasi il doppio).
Verifichiamo con rammarico l’assenza di qualsivoglia gruppo spalla, eppure la scena punk italiana, anche recente, non difetta di ottime band, sicché il concerto prende vita alle 21:40 in punto.
Il primo a calcare la scena è proprio lui, col suo naturale garbo, preoccupante somiglianza a Maurizio Solieri e spontaneità frutto di un’esperienza, come pochi altri, sulle pedane di ogni angolo del globo.

La formazione prevede Pela alla voce, Marcelo Gallo alla chitarra e Martin Sauan al basso.
La scaletta, come prevedibile, comprende i grandi classici dei Ramones e si parte in quarta con “Do You Wanna Dance?”.
Purtroppo la voce appare inizialmente ovattata e si registreranno problemi coi microfoni, aspetti prontamente risolti dai tecnici a partire dal quinto brano, “Beat on the Brat”.
La setlist scorre via senza soluzione di continuità, in pieno Ramones style, tra classici immortali quali “Pet Sematary”, “I Wanna Be Sedated”, “Sheena Is a Punk Rocker”, “We’re a Happy Family”, “Rockaway Beach”, “Cretin Hop” e “R.A.M.O.N.E.S.”, che segna la fine del primo act.
Inutile sottolineare come ogni singolo ritornello sia stato scandito a gran voce dalla platea, che non ha tardato, nelle file centrali, a scatenarsi nel pogo di rito!

Sette saranno i brani dell’encore: “You’re Gonna Kill That Girl”, “Chainsaw”, “Glad to See You Go”, “I Don’t Wanna Walk Around With You”, “Listen to My Heart”, la nota cover di Louis Armstrong “What a Wonderful World”, per poi, come prassi, chiudere con l’inno “Blitzkrieg Bop”.
A metà del bis vi saranno problemi tecnici anche con l’amplificazione della chitarra, fortunatamente risolti in tempi rapidissimi tali da non compromettere in alcun modo l’esibizione nella sua interezza.
Si segnala durante lo show la comparsa sul palco del simpaticissimo DJ Ringo, che a più riprese incita la folla, e Pela che tenta di interloquire col pubblico (“Un’altra?”) specificando che il suo italiano fa schifo!

In definitiva, i Ramones non sono replicabili ed il progetto va contestualizzato per quel che è (anche negli intenti dei protagonisti), ovvero un mero omaggio qualificato.
In tale ottica, i Blitzkrieg di Marky rappresentano l’ensemble più genuino e convincente in circolazione.
Hey Ho Let’s Go forever!


Scaletta:

  1. Do You Wanna Dance?
  2. Havana Affair
  3. Commando
  4. Rockaway Beach
  5. Beat on the Brat
  6. Pet Sematary
  7. I Wanna Be Sedated
  8. The KKK Took My Baby Away
  9. Cretin Hop
  10. Sheena Is a Punk Rocker
  11. We’re a Happy Family
  12. R.A.M.O.N.E.S.

Encore:

  1. You’re Gonna Kill That Girl
  2. Chainsaw
  3. Glad to See You Go
  4. I Don’t Wanna Walk Around With You
  5. Listen to My Heart
  6. What a Wonderful World
  7. Blitzkrieg Bop

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