Nel panorama del metal estremo, il dibattito sulle origini del genere è sempre aperto. Recentemente, Kam Lee, storico frontman dei Massacre ed ex membro dei Death, ha espresso il suo punto di vista in un’intervista per il podcast “The Jasta Show”, analizzando l’evoluzione del death metal e l’influenza imprescindibile dei giganti del thrash.

Secondo Kam Lee, sebbene band come i Possessed e i Death abbiano contribuito a definire i canoni del genere, le vere fondamenta del death metal moderno risiedono nello stile dei Slayer, in particolare nell’album del 1986, Reign In Blood.

Lee sostiene che la struttura dei brani, la velocità esecutiva e l’approccio stilistico di Jeff Hanneman e Kerry King abbiano fornito le basi su cui l’intera scena della Florida ha poi costruito il proprio suono.

Nonostante il legame storico con Chuck Schuldiner, con cui Kam Lee ha condiviso i primi passi nei Mantas (poi diventati Death), il cantante dei Massacre riflette su:

  • L’importanza dei Possessed: Lee riconosce a Jeff Becerra e soci il merito di aver coniato il termine e lo stile primordiale.

  • L’impatto tecnico: Il passaggio dal thrash più violento al death metal è stato, secondo il musicista, una naturale evoluzione delle intuizioni degli Slayer.

 

Redazione
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