Il leader dei Megadeth, Dave Mustaine, è tornato a parlare del suo rapporto con la politica durante una recente intervista nel podcast “Roisin O’Connor’s Good Vibrations”. Il musicista ha voluto fare chiarezza su un’etichetta che lo accompagna da anni, smentendo di appartenere stabilmente a una specifica fazione.
Durante la conversazione, Mustaine ha spiegato di considerarsi un “osservatore attento” della realtà e ha sottolineato come, a suo avviso, il mondo sia cambiato al punto da rendere quasi rischioso per chi offre un prodotto artistico parlare delle proprie inclinazioni politiche.
“La gente pensa che io sia di destra, ma non è così. Sono un indipendente”, ha dichiarato il frontman dei Megadeth. “Ho votato per i Democratici e ho votato per i Repubblicani. Voto per quello che ritengo essere il minore dei due mali, a volte tra tre”.
Alla domanda su come sia nata la narrazione che lo vede come un esponente della destra conservatrice, Mustaine ha suggerito che parte della colpa possa risalire a ex collaboratori o membri licenziati dai Megadeth, spesso amareggiati dall’esperienza passata.
Nonostante la sua reputazione lo preceda, il musicista ha ribadito che chi lo conosce di persona trova un uomo molto diverso da come viene dipinto:
“Siamo molto cordiali e io sono molto disponibile. Quando siamo in Sud America, ci sediamo sui gradini dell’hotel a suonare per i fan. È così che viviamo, amiamo i nostri fan”.
In un’altra recente intervista rilasciata al New York Times, Mustaine aveva già affrontato temi simili, definendosi cristiano e spirituale, ma distinguendo nettamente la spiritualità dalla religione organizzata.
“Diciamo sempre che la religione è per chi ha paura di andare all’inferno, la spiritualità è per chi, come noi, c’è già stato”, ha affermato il chitarrista, ribadendo che, pur rispettando le leggi e i suoi valori, non si identifica nella destra politica tradizionale.

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