Nel vasto panorama del metal, le influenze tra i giganti del genere sono all’ordine del giorno. Recentemente, un dettaglio interessante è emerso riguardo a 72 Seasons, l’ultima fatica discografica dei Metallica. Il bassista Robert Trujillo ha infatti rivelato come un classico degli anni ’80 di Ozzy Osbourne sia stato l’ispirazione per uno dei brani più cupi del disco: “You Must Burn!”.
Il legame tra Robert Trujillo e il “Prince of Darkness” è profondo e decennale. Prima di unirsi ai Metallica nel 2003, Trujillo è stato per anni il bassista della band solista di Osbourne, contribuendo a plasmare il suono dei suoi tour e delle registrazioni tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000.
Questa familiarità con lo stile compositivo di Ozzy è riemersa durante le sessioni di scrittura per il nuovo materiale dei Metallica.
Secondo quanto dichiarato da Trujillo durante una puntata del podcast The Metallica Report, il riff centrale e l’atmosfera di “You Must Burn!” traggono ispirazione diretta da “Believer”, brano iconico contenuto nell’album Diary of a Madman (1981) di Ozzy Osbourne.
Trujillo ha descritto quella sezione come un “groove diabolico”, caratterizzato da un incedere minaccioso e un particolare portamento ritmico.
“Ricordo che ci lavoravo lontano dai Metallica,” ha spiegato il bassista, “ma sentivo che quell’idea avrebbe funzionato perfettamente con il suono della band”.ì
Il processo creativo si è consolidato quando James Hetfield ha iniziato a lavorare sul riff proposto da Trujillo. Il frontman dei Metallica non solo ha accolto l’idea, ma l’ha arricchita con il suo tocco inconfondibile, creando uno scambio continuo tra basso e chitarra.
Un momento particolarmente significativo per Robert Trujillo è stato il coinvolgimento nelle parti vocali. Per la prima volta in modo così marcato, Hetfield ha scritto una parte melodica specifica per il bassista, permettendogli di “canalizzare il suo Ozzy interiore” durante i cori del brano.
“You Must Burn!” si distingue all’interno di 72 Seasons per il suo incedere pesante e ipnotico, in comunanza con un certo sound dei primi Black Sabbath e di parte della carriera solista di Ozzy Osbourne.

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