2025 – EST 19XXInterscope
“Lost Americana” (uscito lo scorso 8 agosto) è il settimo album dell’artista americano Machine Gun Kelly, ormai meglio conosciuto come MGK. Il disco viene pubblicato a distanza di tre anni dal precedente “Mainstream Sellout” ed è caratterizzato dal fatto che, per questo lavoro, non c’è nessun ospite speciale ad accompagnare MGK nei vari brani. L’artista non può essere certamente catalogato. La sua musica è un misto di rap, punk, pop e folk, miscelati in modo personale e riconoscibilissimo.
“Lost Americana” ha fatto parlare di sé ben prima della sua recente pubblicazione. Nientemeno che Bob Dylan si è prestato a girare un trailer introduttivo del lavoro. La leggenda vivente del rock, poco incline alle apparizioni al di fuori di concerti e dischi, si è dichiarata fan di Colson Baker, in arte MGK.
Tutti ricordiamo i suoi diss idi del passato con Eminem, la sua partecipazione al docufilm sui Mötley Crüe, “The Dirt”, e la sua recente e controversa storia d’amore con l’attrice Megan Fox, oltre alle svariate hit scritte con l’onnipresente produttore Travis Barker, noto anche per essere il batterista dei Blink-182. La voce di MGK è un suo marchio di fabbrica: può essere amata o rifiutata senza mezze misure. Personalmente non la trovo memorabile, ma talmente riconoscibile e allo stesso tempo rassicurante – come il miglior pullover – da essere molto apprezzata. Dimentichiamoci MGK in versione rap, visto che questo genere è praticamente assente. Ricordiamoci piuttosto di vari pezzi vincenti come il singolo “Cliché” o la ballad “Orpheus”, scritta interamente con Megan Fox.
Ci sono brani dal vago sapore caraibico e reggae come “Miss Sunshine” e altri più energici come “Don’t Wait Run Fast”. “Lost Americana” è stato scritto ancora con gli storici collaboratori Nick Long (presente anche come produttore), Stephen Basil e Brandon Allen. Il pezzo più vicino al passato di MGK è il singolo “Vampire Diaries”, uscito lo scorso luglio e accompagnato da un video girato al Museo Americano di Storia Naturale di New York. Il brano ha un ritornello vincente che resta in testa per ore.
Spero che nel 2026 MGK possa venire in Italia a suonare dal vivo. Non me lo perderò!
Tracklist:
- Outlaw Overture – 5:02
- Cliché – 2:56
- Don’t Wait Run Fast – 3:12
- Goddamn – 3:07
- Vampire Diaries – 2:35
- Miss Sunshine – 3:23
- Sweet Coraline – 2:41
- Indigo – 3:10
- Starman – 3:37
- Tell Me What’s Up – 3:52
- Can’t Stay Here – 3:27
- Treading Water – 3:42
- Orpheus – 4:34
Formazione:
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Colson “MGK” Baker – voce (tutti i brani), chitarra (2, 7, 10, 11, 13)
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Stephen “BazeXX” Basil – basso (tutti i brani), organo Hammond (3)
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Nick Long – chitarra (1, 3, 4, 5, 7-13), cori (1, 4, 5, 8-10)
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Andrew “No Love for the Middle Child” Migliore – cori (3, 7), sintetizzatore (7), chitarra acustica (11), violoncello (13)
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Emma Rosen – cori (3, 7, 12)
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Sterling Mitchell Laws – batteria (2, 3, 4, 6-8, 10)
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Brandon “SlimXX” Allen – sintetizzatore (4, 7)
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Travis Barker – batteria (1, 5, 7, 12)
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Rook Capelletty – batteria (6, 11)
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Derek “Mod Sun” Smith – chitarra acustica (11)
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Jon Batiste – pianoforte (13)

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