2022 – Silver Lining Music

Visto recentemente anche in Italia, con un grandioso concerto all’Alcatraz di Milano, in qualità di supporter dell’immortale Alice Cooper, Michael Monroe da Helsinki, Finlandia, arriva al suo undicesimo album da solista.

Sessant’anni di età e ancora l’energia di un ragazzino, come dimostra questo gradevole lavoro, uscito per l’etichetta “Silver Lining”, a distanza di tre anni dal precedente “Old Man Gang“. Undici canzoni che non stravolgono il suo tipico sound rock,glam e punkeggiante allo stesso tempo.

Molti ovviamente lo ricordano in compagnia del carismatico Andy McCoy a capo degli Hanoi Rocks, band che ha pesantemente influenzato anche Motley Crue e Guns N’ Roses. Axl Rose(suo coetaneo) fece ristampare i primi lavori della band sull’etichetta “Uzi Suicide” ,etichetta personale di inizi carriera della band, prima della firma con Geffen Records. Il legame con i Guns N’ Roses continua anche con questo “I Live Too Fast To Die Young!”, dove è presente Slash con un grande assolo di lavoro nella titletrack.

Tresette minuti, ecco quanto dura questo bel ricostituente per le nostre orecchie ancora vogliose di sano e fottuto rock n’roll. Band vincente, band che non si cambia e Michael conferma in toto, tutta la sua band per questo lavoro in studio: Sami Yaffa al basso (anche lui ex membro degli Hanoi Rocks), Steve Conte alla chitarra(storico collaboratore ormai di Michael e che ricordiamo tutti anche nei New York Dolls) e il granitico e possente batterista Karl Rockfist e Rich Jones alle chitarre.

Subito come opener, Michael Monroe gioca l’asso di bastoni con l’incazzatissima “Murder the Summer of Love” ed è subito “Macchina nel tempo” verso “Not fakin’it”, ad esempio.

C’è spazio anche per ballate davvero da pelle d’oca come “Antisocialite” ,con un piano che la introduce e cantata da Michael con una tonalità più bassa del solito e che davvero ti fa vibrare tutto il possibile in tre minuti e ventotto minuti di bellezza. Pezzo che potrebbero cantare anche cantanti diversi dal suo genere, come Robbie Williams o Liam Gallagher ad esempio, rimanendo credibili.
Davvero bella e malinconica!

Altro pezzo che voglio segnalare è “Pagan Prayer” aperta da un giro di basso molto carico di Sami Yaffa e che corre velocissima per il resto del brano , che è dominato dalle sonorità punk più selvagge. Ci sono poi rallentamenti con la voce un po’ effettata di Michael,per poi riprendere a correre senza pietà.

La title track “I Live Too Fast To Die Young” sembra uscire dal disco dei Demolition 23, molto melodica in alcuni tratti, con un ritornello che si attacca addosso inesorabile come le zanzare in una festa in riva al lago e che canticchi tutto il tempo. Inutile dire che l’assolo di Slash, sia il suo solito assolo caratteristico e vincente e come sa far cantare la chitarra il ragazzo di Hampstead, è notorio.
Se amate il rock n’roll e Michael Monroe,non potete farvi mancare questo lavoro dell’inimitabile Monroe.

Un lavoro che in alcune parti è selvaggio e in altre parti molto malinconico e struggente come nella conclusiva “Dearly Departed“.

Mauro Brebbia

01. Murder The Summer Of Love
02. Young Drunks & Old Alcoholics
03. Derelict Palace
04. All Fighter
05. Everybody’s Nobody
06. Antisocialite
07. Can’t Stop Falling Apart
08. Pagan Prayer
09. No Guilt
10. I Live Too Fast To Die Young
11. Dearly Departed

 

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