Il bassista dei MÖTLEY CRÜE, Nikki Sixx, ha riflettuto sulla propria crescita personale e artistica in un’intervista rilasciata a WTHR-TV Channel 13 di Indianapolis, tracciando un bilancio di 45 anni di carriera e analizzando come il tempo abbia trasformato il suo modo di scrivere musica.

Sixx ha spiegato che la sua evoluzione come autore è sempre andata di pari passo con quella personale, e che la maturità ha inevitabilmente influenzato i temi e le sfumature dei brani della band.

“Ti evolvi come persona e come paroliere. La mia evoluzione come autore va dal più crudo al più sentito. È successo crescendo come uomo e cambiando interessi. Questo cambia i testi, che a loro volta cambiano l’idea stessa della canzone.

I testi di ‘Home Sweet Home’ sono molto diversi da quelli di ‘Shout At The Devil’. E così si va avanti, continuando a evolversi. Magari scopri nuovi modi di scrivere. Continui solo a lavorare sulla pietra, per così dire.”

Sixx ha raccontato anche come oggi, con una figlia piccola, cerchi un equilibrio più consapevole tra vita privata e attività creativa. Non sente più la pressione di correre o di pubblicare a ritmo serrato, sottolineando che per lui è fondamentale bilanciare famiglia e palco.

“Non siamo mai di fretta. Non ne abbiamo bisogno. Nel mio caso ho una bambina di sei anni e mezzo che è incredibile, e voglio prendermi il tempo per godermi quella parte della vita, e poi uscire a suonare per i fan. È una questione di equilibrio.”

Parlando del tema dell’età, Sixx è stato diretto, criticando chi, secondo lui, non accetta il naturale processo di cambiamento.

“La vita cambia, ed è bello che cambi. La cosa che non mi piace è vedere artisti che cercano ancora di comportarsi come se avessero 25 anni quando ne hanno 65.

Non credo sia una cosa giusta per i fan.

L’evoluzione è evoluzione. Invecchiamo, cambiamo, abbiamo interessi diversi, e i MÖTLEY CRÜE sono riusciti a cavalcare quell’onda lasciando che fosse tutto autentico.”

Riflettendo sulla polarizzazione che la band ha sempre generato, Sixx ha ricordato come i MÖTLEY CRÜE siano stati spesso un bersaglio, ma anche un punto di riferimento per molti fan.

“Piacciamo o meno, una cosa dei MÖTLEY CRÜE è che facciamo davvero arrabbiare tante persone, mentre altre dicono che abbiamo cambiato loro la vita.

Se fai le cose a modo tuo, senza imitare nessuno, inevitabilmente attirerai reazioni estreme. È stata anche un po’ questa la magia della band.”

Rievocando le polemiche legate all’uscita di “Shout At The Devil”, Sixx ha ricordato come la band fosse circondata da critiche e proteste, mentre i loro concerti continuavano a registrare il tutto esaurito.

“Quando uscì ‘Shout At The Devil’ c’erano gruppi cristiani fuori dai concerti che ci accusavano di adorare il diavolo. Allo stesso tempo, però, le arene erano piene.”

I MÖTLEY CRÜE si preparano ora a celebrare due importanti traguardi: il loro 45º anniversario e i 20 anni dello storico tour “Carnival Of Sins”, con la nuova tournée “The Return Of Carnival Of Sins”, prodotta da Live Nation. Il tour, composto da 33 date, inizierà il 17 luglio 2026 a Burgettstown, Pennsylvania, con EXTREME e TESLA come special guest.

 

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