BMG – Giugno 2025
MOTÖRHEAD… sempre e solo MOTÖRHEAD!!! Quando nel 1977 venne pubblicato il primo album in studio della band peggiore al mondo si conosceva già la storia di questo trio di loschi figuri, molti li ritenevano dei fuori di testa ridendo di loro, altri già avevano capito con chi si aveva a che fare.
THE MANTICORE TAPES non è il classico bootleg o il classico nastro tirato fuori per cercare di attirare fan storici grigio criniti o capelloni di recente generazione, nossignore, THE MANTICORE TAPES è la registrazione perduta del primo incontro in studio di tre personaggi LEMMY, EDDIE, PHILTHY, che, a loro insaputa di quel momento, avrebbero fatto la storia del rock’n’roll. Perchè di rock’n’roll si tratta.
Il 1976 è l’anno che abbraccia questa registrazione, registrazione perduta – già detto – e magicamente ritrovata, guarda caso, proprio durante le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dalla nascita della band più rumorosa al mondo. Caso, fatalità, operazione mirata? A un fan sfegatato dei MOTÖRHEAD questo proprio non interessa. 1976, dicevo. Proviamo per un attimo a contestualizzare, definire il periodo e la zona in cui ci troviamo. Piena rivoluzione punk, è il 1976, non un anno qualsiasi, Inghilterra. A Manchester i Sex Pistols cominciano ad urlare la propria rabbia. The Damned rimettono in gioco il classico ‘ Is she really going out with him?’ Per le strade di Londra si cominciano ad incontrare ragazze e ragazzi che vogliono uscire dagli schemi classici imposti dalla società, i negozi si rivolgono a quei ribelli che indossano abiti lerci e pantaloni strappati, i club che propongono questa non musica si moltiplicano… e la musica cambia nel vero senso della parola…
Un anno prima LEMMY è stato licenziato dagli Hawkind, portando con sè in eredità un brano che da quel momento diventerà sinonimo di potenza, velocità, acidità, menefreghismo e chi più ne ha da aggiungere ne aggiunga; un brano che diventerà il nome della band e che significherà mille altre cose… Dopo una serie di esperimenti con Lucas Fox e Larry Wallis, momenti che conosciamo nella pubblicazione che corrisponde al nome di ON PAROLE, pian piano gli incontri diventano determinanti. Inizialmente quello con un teppista denominato PHILTY ANIMAL, da sua nonna che da bambino lo chiamava animaletto schifoso ma anche per il suo amore per Animal dei Muppet e successivamente, quello che sarbbe dovuto essere il quarto componente del gruppo e quindi secondo chitarrista EDDIE CLARKE, FAST perchè era un chitarrista veloce… Quarto elemento, ma terzo in effetti poichè proprio al primo appuntamento con la band Larry Wallis arrivò in ritardo di tre ore e non fu molto soddisfatto di trovare un nuovo chitarrista… ho tagliato un po’ corto…
Nell’agosto del 1976 i tre si riuniscono al MANTICORE STUDIO di Fulham e questa registrazione è la prova della prima volta in studio dei MOTÖRHEAD con questa formazione. Un tentativo embrionale di mettere insieme il materiale già in possesso di LEMMY e provato con PHILTHY ed EDDIE. L’unico brano con un forma già definita è il brano MOTÖRHEAD, ovviamente. Poi tutti i brani presenti in questa registrazioni sono la testimonianza di MOTÖRHEAD degli inizi, rock’n’roll puro, estremizzato, tagliente, avvelenato da grinta ed energia. Facile a percepirsi. La voce di LEMMY che scherza nell’iniziale INTRO, la voce che scompare in WITCH DOCTOR, i fischi di chitarra qua e là, la splendida e strumentale IRON HORSE/BORN TO LOLSE, le rullate spaventose e quasi interminabili. TuttI brani che noi conosciamo bene, o meglio spero che siano ben conosciuti, altrimenti sto scrivendo tutte queste parole per la gloria… I solo di basso molto diversi da ciò che abbiamo ascoltato, insomma canzoni abbozzate e successivamente impreziosite da prove ed esperienza. Tutto farcito di velocità che farà arrossire chi utilizzava la doppia cassa come un orpello da mostrare alle feste di compleanno e quella sfacciataggine punk che renderà simpatica la band anche a chi avrebbe colorato la cresta dei propri capelli.

Un colpo al cuore risentire i tre che sono ormai eroi di una band fuori dall’ordinario, le pagine da loro scritte rimarranno per sempre impresse nella storia del rock’n’roll e nei racconti reali ed immortali che si tramanderanno nello spazio e nel tempo.
THE MANTICORE TAPES è reso disponibile in una confezione deluxe espansa contenente un 2LP e un 7″ singoli, un LP singolo, un CD e il digitale, ma questo già è risaputo. Inoltre, il bookpack deluxe contiene un LP extra – Live: Blitzkrieg on Birmingham ’77 (11 brani) e un 7″ bonus con 2 brani inediti Live At Barbarellas Birmingham del 1977. C’è anche un libretto di 24 pagine con note di copertina del collaboratore di lunga data Kris Needs.
Tracklist:
“The Manticore Tapes” – Deluxe Expanded Bookpack
LP 1:
1 Intro (Instrumental)
2 Leavin’ Here
3 Vibrator
4 Help Keep Us on the Road
5 The Watcher
6 Motörhead
7 Witch Doctor (Instrumental)
8 Iron Horse / Born to Lose (Instrumental)
9 Leavin’ Here (Alternate Take)
10 Vibrator (Alternate Take)
11 The Watcher (Alternate Take)
LP 2-Live: Blitzkrieg on Birmingham ’77
1 Motörhead
2 Vibrator
3 Keep Us On The Road
4 The Watcher
5 Iron Horse
6 Leavin’ Here
7 On Parole
8 I’m Your Witch Doctor
9 Train Kept a-Rollin’
10 City Kids
11 White Line Fever
7”: Live at Barbarella’s Birmingham ’77 (previously unreleased)
1 Motörhead
2 Keep Us On The Road
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