NEGRITA – “Canzoni Per Anni Spietati” Tour Elettrico PalaUnical (Mantova) – 28/11/2025 

Ieri, in un freddo venerdì sera di fine novembre, nella terra dei Gonzaga, i Negrita hanno incendiato Mantova con una serata di folk rock e poesia che non ha deluso le aspettative.

Il PalaUnical si è trasformato in un tempio vibrante e intimo allo stesso tempo, pronto ad accogliere una delle realtà più amate del panorama italiano.

La band è tornata in città con la nuova veste del tour “Canzoni Per Anni Spietati”: una formula che strizza l’occhio al folk e miscela energia elettrica con atmosfera teatrale, costruita su due set distinti e separati da una pausa che permette al pubblico di respirare un’aria densa di emozioni.

È un viaggio nella loro storia, ripercorsa con una maturità che non smorza l’istinto selvaggio: lo affina.

Il primo set si rivela un proiettile di energia e consapevolezza, con cui il gruppo aretino che mette subito in chiaro le sue intenzioni.

Il sipario virtuale si apre con “Nel blu (lettera ai padroni della terra)” e appare immediatamente evidente la forma smagliante dei ragazzi. La voce di Pau taglia l’aria con una lucidità quasi militante, mentre Drigo e Mac mostrano sin dai primi secondi che questo tour è sì una celebrazione della parola e del messaggio, ma anche dell’elettricità muscolare dei Negrita.

Il pubblico si scalda istantaneamente con “Radio Conga”, vera iniezione di adrenalina, e continua a vibrare sulle note de “Il libro in una mano, la bomba nell’altra”, con un PalaUnical che batte le mani all’unisono.

La band alterna potenza e profondità, scivolando in un climax emozionale con “Noi siamo gli altri” ed “Il gioco”, sorrette da arrangiamenti precisi e asciutti.

Il momento più intenso arriva con “Che rumore fa la felicità?”, cantata da tutto il palazzetto come un unico coro, seguita dalla carezza poetica di “Song to Dylan”.

A chiudere la prima parte è un trittico che sa di rito: “E sia splendido”, la sempre attuale “Cambio” e una contagiosa “Mamma Maè”, che accompagna tutti verso la pausa con un sorriso stampato in volto.

Dopo pochi minuti di respiro, le luci si abbassano di nuovo: l’atmosfera si fa ancora più teatrale, quasi sospesa.

L’apertura con “Non esistono innocenti amico mio”, affilata come una lama, viene subito seguita dall’energia urbana di “Bambole” e dallo sfogo generazionale di “Lontani dal mondo”.

La parte centrale del set diventa un gioco di stili, attraverso l’esecuzione di due splendidi pezzi riarrangiati, pescati dalla valigia dei lunghi tour in acustico. Rossetti e Gagliano invertono i rispettivi ruoli, con il primo che si posiziona saldamente dietro le tastiere ed il secondo che imbraccia con sicurezza il basso. “Sale” in versione “Déjà Vu” ipnotizza, mentre “Malavida en Bs. As.” in chiave swing sorprende e diverte sia il pubblico sia la band, con Pau e compagni che sfoggiano un’eleganza ribelle da fumoso club latino.

L’emozione continua a crescere con “Brucerò per te” ed “Ho imparato a sognare”, due momenti che accendono i telefoni ma, soprattutto, i ricordi.

Poi la potenza torna al centro della scena con “Magnolia”, prima dell’esplosione definitiva quando “Rotolando verso sud”, la canzone che trasforma ogni concerto dei Negrita in un viaggio collettivo, riempie le orecchie e l’anima dei presenti.

La chiusura dello show passa per due inni imprescindibili: “A Modo mio” e una “Gioia infinita” che fa tremare il PalaUnical e unisce palco e pubblico in un’unica voce entusiasta.

A spettacolo finito, mentre i musicisti salutano, ecco un’ultima carezza al cuore con “What a Wonderful World” di Louis Armstrong: outro perfetto, gesto poetico, ringraziamento in musica. Una coda emozionale che lascia i fan sospesi tra gratitudine e nostalgia.

Ehi! Negrita, alla prossima!

 

Setlist:

Set 1

  1. Nel blu (lettera ai padroni della terra)
  2. Radio Conga
  3. Il libro in una mano, la bomba nell’altra
  4. Noi siamo gli altri
  5. Il gioco
  6. In ogni atomo
  7. Che rumore fa la felicità?
  8. Song to Dylan
  9. E sia splendido
  10. Cambio
  11. Mamma maè

Set 2

  1. Non esistono innocenti amico mio
  2. Bambole
  3. Lontani dal mondo
  4. Sale (versione Déjà Vu)
  5. Malavida en Bs. As. (Versione Swing)
  6. Brucerò per te
  7. Ho imparato a sognare
  8. Magnolia
  9. Rotolando verso sud
  10. A modo mio
  11. Gioia infinita

Outro

What a Wonderful World (Louis Armstrong)

 

Formazione:

  • Paolo “Pau” Bruni (Voce, Armonica, Chitarra)
  • Enrico “Drigo” Salvi (Chitarre, Cori)
  • Cesare “Mac” Petricich (Chitarre, Cori)
  • Giacomo Rossetti (Basso, Cori, Tastiera)
  • Guglielmo Ridolfo Gagliano (Tastiere, Basso)
  • Cristiano Dalla Pellegrina (Batteria)

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