Heavy Psych Sound – Febbraio 2026
Finalmente ci risiamo. Ritornano gli OREYEON con il nuovo THE GROTESQUE WITHIN, un album vibrante e dissonante che va oltre i confini del doom metal tradizionale, con una trama narrativa densa e stratificata, ispirata alle atmosfere perturbanti delle opere di Thomas Ligotti. Come nei racconti dello scrittore americano, la realtà qui non è un punto che rappresenta stabilità, ma una superficie fragile che viene trasformata in suono, ricca di orrore silenzioso e immaginazione spettrale.
Tutto è oscuro, contorto e distorto, tutto fa parte del tutto. L’assurdo e l’orrore non sono elementi che riguardano qualcosa al di fuori ma sono all’interno della mente e vengono proiettati in maniera enigmatica deformando ciò che viene vissuto. Un tessuto armonico molto particolare, deformato, soffocante in alcuni passaggi che conduce ad una sensazione di inquietudine e claustrofobica riflessione. La voce non si limita ad avere una funzione narrativa, bensì si insinua, si fa strada come un sussurro corrosivo per poi radicarsi nella mente deformando ciò che sembra essere reale.
Il gioco musica-follia viene ben rappresentato nei sette brani che compongono THE GROTESQUE WITHIN. Le visioni liriche si manifestano attraverso immagini sonore, profonde, ricche di tensione. Riff ossessivi si ripetono in modo ciclico facendo aumentare quel senso di oppressione risucchiando l’aria e lasciando che l’inquinamento della mente sia completo, SOMETHING OVER THERE. Le poche aperture melodiche sembrano offrire una sospirata tregua, ma l’illusione di una possibile speranza viene nuovamente disattesa e così sprofondare in una inquietudine annunciata, I’M YOUR MISTAKE. Tracce potenti nel loro incedere, come l’iniziale ECHOES OF OLD NIGHTMARES, trascinano chi ascolta in un vortice carico di tensione crescente, offrendo momenti di oppressione densa e di lucidità inopportuna in cui l’inquietudine sorge sempre più evidente.
Poi… DEAD PUPPET EYES… follia ipnotica…
Vibranti i solo che risaltano in ogni brano rendono ancor più complesso, drammatico, enigmatico lo sviluppo dei racconti, impreziosiscono e trasportano sempre più verso l’incubo, verso quel sottoscala della mente… NOTHING BUT IMPURITIES.
I quattro musicisti liguri, Richard, Andrea, Matteo, Pietro, OREYEON, hanno chiaro il loro percorso musicale e con THE GROTESQUE WITHIN dimostrano di non aver più limiti ordinari, la loro musica si espande, si contrae, cambia improvvisamente rotta, come un pensiero che sfugge al controllo.
Un’esperienza immersiva e disturbante… OREYEON!!!
Tracklist:
1. Echoes Of Old Nightmares
2. Nothing But Impurities pt.1
3. Nothing But Impurities pt.2
4. The Grotesque Within
5. Something Over There
6. I’m Your Mistake
7. Dead Puppet Eyes
Band:
Richard Silvaggio: Basso / Voce
Andrea Ricci: Chitarra
Matteo Signanini: Chitarra
Pietro Virgilio: Batteria

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