Ozzy Osbourne – Diary of a Madman

Il secondo album solista di Ozzy regala un'infinità di folli emozioni...

Disco imperdibile per ogni fan di Ozzy Osbourne e dei Black Sabbath, ma sarebbe meglio dire per ogni amante dell’heavy metal. Dopo un ottimo debut album da solista come “Blizzard of Ozz”, con “Diary of a Madman”, il buon vecchio Ozzy sforna sicuramente il suo capolavoro, ancora oggi picco inarrivabile per lo stesso artista.

Questo è anche l’ultimo disco ufficiale in studio con Randy Rhoads (l’anno successivo uscirà il live “Speak of the Devil, e nel 1987 l’immenso “Tribute”), e un pizzico di tristezza ci assale durante l’ascolto.

L’opener “Over the Mountain” vale da sola il prezzo del cd, e rimane tutt’oggi uno dei brani migliori scritti da Ozzy in piu’ di 30 anni di carriera. Devastante la prova offerta da Randy, uno degli ultimi chitarristi in grado di emozionare realmente l’ascoltatore col suo inconfondibile suono e stile. Non da meno è la sezione ritmica composta da Rudy Sarzo al basso e Tommy Aldridge alla batteria, precisi ed incisivi come pochi. Oltre a “Over the Mountain”, da segnalare “Flying High Again”, la cavalcata “You Can’t Kill Rock and Roll” e la lenta “Tonight”, per chiudere con la delirante title track, brano riconducibile al sound decadente ed oscuro dei Black Sabbath.

Negli anni successivi, Ozzy si è sempre circondato di ottimi musicisti, e nonostante qualche disco non proprio impeccabile ha sempre mantenuto una certa coerenza stilistica, arricchendo il proprio sound di nuovi elementi senza però mai tradire i propri fan.

www.ozzy.com

Epic – Novenbre 1981

Tracklist:
1. Over The Mountain
2. Flying High Again
3. You Can’t Kill Rock And Roll
4. Believer
5. Little Dolls
6. Tonight
7. S.A.T.O.
8. Diary Of A Madman

Band:
Ozzy Osbourne – voce
Randy Rhoads – chitarra
Bob Daisley – basso
Lee Kerslake – batteria

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