Correva il lontano anno 1985, l’anno dell’epico concerto globale Live Aid e degli Wham! in Cina.
Sulle varie emittenti musicali come MTV o radio nazionali quali Radio Deejay e Rete 105, un gruppo inglese guidato da un carismatico rosso, Mick Hucknall, si faceva rapidamente strada nei cuori di milioni di fan. Tale gruppo si chiamava, e si chiama, Simply Red e nel 2025 celebrano i loro quarant’anni di carriera. Il tour è intitolato 40th Anniversary Tour e della formazione originale è rimasto soltanto il leader. Una band legata a doppio filo all’Italia, visto che alcuni ex componenti e lo stesso Hucknall hanno vissuto nel nostro Paese per un periodo. Sabato 8 novembre 2025, all’Unipol Forum di Milano, evento completamente sold out per i Simply Red.
E pensare che gli inizi della carriera di Mick Hucknall furono estremamente diversi. Forse voleva emulare un altro grande rosso inglese, vale a dire John Lydon – o meglio Rotten – e i suoi Sex Pistols, visto che agli inizi Hucknall era il leader di un gruppo punk chiamato The Frantic Elevators. Le numerose porte in faccia chiuse da diverse etichette discografiche e la consapevolezza che la sua voce fosse molto più soul e caratteristica portarono Hucknall, insieme agli ex componenti Anthony Bowers e Chris Joyce, a formare i Simply Red. Le loro epiche apparizioni al Festivalbar o al Festival di Sanremo li portarono davvero ovunque e i concerti dell’epoca ottennero un incredibile successo.
Canzoni come “Money’s Too Tight (To Mention)”, “A New Flame”, “Stars”, “Something Got Me Started” o “Holding Back the Years”, tanto per citarne alcune, sono assolute hit.
In una malinconica serata autunnale, l’anima è magari bisognosa di coccole. Quali migliori coccole, se non quelle di farsi cullare da canzoni di classe, strumentisti eccelsi e una voce da brividi? Seconda tappa italiana per questo breve tour annunciato già nell’autunno 2024. Ormai sta diventando una consuetudine annunciare concerti con largo anticipo e si spera che la band possa magari decidere di rifare tour nel breve periodo.

Padova, Milano e Firenze: tre date con un’ottima band italiana giovanissima, i Les Votives, che elegantissimi hanno regalato agli spettatori una mezz’ora di brani propri e una splendida cover finale di Dalida, “Bang Bang”. Una band che ho già visto in apertura a un altro storico gruppo anni Ottanta, i Duran Duran. La loro crescita artistica è evidente e il futuro non può che essere roseo per loro.
Un rapido cambio palco e l’atmosfera del Forum è davvero suggestiva. Due megaschermi ai lati, postazioni rialzate per batteria, piano e strumenti a fiato, il parterre allestito con sedie, steward e hostess che accompagnano gentilmente alla ricerca del proprio posto. Davvero un’ottima organizzazione e un’attesa palpabile.
Elegantissimo Hucknall e i suoi Simply Red hanno saputo intrattenere un pubblico con un’età media superiore ai cinquant’anni. Le note di “Sad Old Red” hanno letteralmente dato inizio a un concerto strepitoso. Mi domando, da sempre, come Hucknall riesca a cantare così bene e senza sbavature a sessantacinque anni suonati. La forma è ancora davvero ottima. Forse qualche chilo in più rispetto al passato, ma il suo carisma rimane unico.

Il concerto è filato via come l’olio, con diversi aneddoti sulle canzoni raccontati in un italiano più che buono. Il pubblico è rimasto per buona parte seduto in platea ma, a un certo punto, moltissimi si sono alzati in piedi per ballare su canzoni immortali come “Something Got Me Started”. Una delle prime canzoni scritte nella sua cameretta da un giovane Hucknall, ossia “Holding Back the Years”, ha concluso una serata che moltissimi porteranno nel cuore a lungo. Si ringrazia Live Nation Italia per aver riportato in Italia una band indubbiamente ancora in grande forma.
Testo di Mauro Brebbia
Fotografie di Piero Paravidino
Scaletta – Simply Red, Unipol Forum, Milano (8 novembre 2025)
- Sad Old Red
- Jericho
- Money’s Too Tight (To Mention) (The Valentine Brothers cover)
- The Right Thing
- A New Flame
- It’s Only Love Doing Its Thing (Barry White cover)
- You’ve Got It
- Enough (seguita dalla presentazione della band)
- Happy Birthday to You (Mildred J. Hill & Patty Hill cover – dedicata al percussionista Kevin Robinson)
- If You Don’t Know Me by Now (Harold Melvin & The Blue Notes cover)
- For Your Babies
- Stars
- Thrill Me
- Say You Love Me
- The Air That I Breathe (Albert Hammond cover)
- You Make Me Feel Brand New (The Stylistics cover)
- Fake (radio mix version)
- Sunrise
- Fairground
Encore:
20. Something Got Me Started
21. Holding Back the Years (The Frantic Elevators cover)

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