Martedì 18 novembre 2025, ore 16:30, davanti all’Alcatraz di Milano si scorge già un gruppo di persone entusiaste ed emozionate per la serata che le attende. “Siamo qui dalle 7:00 del mattino” esclamano alcuni ragazzi, con gli occhi stanchi ma gioiosi. Si respira un clima frizzante e febbricitante, tutti in attesa dei grandi protagonisti della serata: i The Rasmus.


BLOCK OF FLATS

Ad aprire la serata in modo superbo alle 19:30 ci sono i Block of Flats. I Block of Flats sono una band finlandese nata nel 2013 nella città di Porvoo; il gruppo è composto da Jonne Nikkilä (voce e tastiera), Jesse Kataja (chitarra), Kauri Koponen (basso) e Ossi Ågren (batteria).

La loro musica è un mix audace tra rock, punk, metal ed elettronica: hanno la potenza delle chitarre pesanti, l’attitudine del punk, ritornelli melodici pop e arrangiamenti creativi.
Ancora sconosciuti ai più, come testimoniano le poche mani alzate alla domanda del cantante: “Chi ci conosce?”, i Block of Flats rispondono in modo accattivante: “Bene, è il motivo per cui siamo qui”.
Impressionante la foga e l’energia che mettono nella loro performance sul palco, mostrando una chiara voglia di far arrivare il più possibile quello che stanno facendo, una voglia travolgente di farsi capire e conoscere.

Il loro primo album in studio si intitola No Hope for the Hopeless (2024) e ha rappresentato un punto di svolta per il suono della band.
Tra i loro brani più noti ci sono singoli come Feels Like, Lake of Fears, Black Swan e più recentemente Darkest Days (2025), caratterizzati da testi di impatto e atmosfere che spaziano dal disperato all’energico.

Insomma, i Block of Flats sono una realtà emergente nella scena rock/alternative finlandese molto interessante, capaci di combinare emozione, potenza e sperimentazione sonora, distinguendoli in maniera significativa da realtà dello stesso genere.

 


THE FUNERAL PORTRAIT

Alle ore 20:15 arrivano sul palco i The Funeral Portrait. La band di Atlanta, Georgia, è una realtà emergente nel nostro paese e in generale in Europa, essendo al loro primo tour europeo.
Il gruppo è composto da Lee Jennings (voce), Cody Weissinger (chitarra), Caleb Freihaut (chitarra/aux), Robert Weston (basso) e Homer Umbanhower (batteria).

Il loro stile fonde emo, post-hardcore, punk ed elementi teatrali, con sonorità che richiamano band come My Chemical Romance, Ghost e Motionless in White. Dopo l’EP di debutto For the Dearly Departed (2014), hanno pubblicato l’album A Moment of Silence. Nel 2024 è uscito il loro secondo LP, Greetings from Suffocate City, ricco di atmosfere teatrali e collaborazioni importanti.

La band viene accolta calorosamente dal pubblico dell’Alcatraz e, tra chi li conosceva già e chi no, danno inizio a una performance di circa 40 minuti. Nonostante la durata ridotta del loro concerto, hanno saputo farsi capire fin dal primo ritornello: con la musica ci sanno fare e non si risparmiano fino all’ultima nota intonata.
Lee Jennings, che tornerà a calcare il palco nel corso della serata, stupisce per intonazione e maestria, mantenendo un controllo vocale stupefacente. Tra gag sul palco e la loro eccentricità spiccata, il gruppo americano conquista il suo pubblico.

 


THE RASMUS

Alle 21:15 arrivano loro, i veri protagonisti della serata: i The Rasmus. L’atmosfera è caldissima, in parte grazie all’importante contributo e supporto delle band di apertura e in parte grazie al rapporto splendido che questa band è riuscita a costruire nel tempo con i suoi fan: un rapporto sincero, vero, che si rinnova nel tempo.

Il concerto si apre con Rest in Pieces, brano tratto da Weirdo, ultimo lavoro in studio della band finlandese, uscito il 12 settembre. Un brano tanto delicato nelle strofe quanto potente nel ritornello, un modo perfetto per aprire questo live.

Le canzoni si susseguono tra pezzi storici come No Fear e First Day of My Life, e brani appartenenti ad album più recenti. Le prime note di Break These Chains, brano di Weirdo, in collaborazione con Niko Vilhelm dei connazionali e amici Blind Channel, irrompono nel locale meneghino, creando un vortice di elettricità pura.

Il pubblico si mostra coinvolto e particolarmente affezionato alla band, saltando e cantando tutte le canzoni, dalla prima all’ultima. E come dargli torto: il sound inconfondibile dei The Rasmus è difficilmente contemplabile — se non impossibile — da fermi.

A circa metà concerto la band regala una canzone inaspettata ma tanto desiderata dai fan, una ballad che il gruppo ha portato pochissime volte live ma che è in grado di regalare un momento di quiete durante una tempesta: October and April. Il pezzo originale vede duettare Lauri Ylönen con Annette Olzon, cantante dei Nightwish. Durante il live di Milano, la parte della voce femminile spetta a Emilia “Emppu” Suhonen, chitarrista e corista della band. Il duetto risulta convincente, grazie anche alle doti vocali della Suhonen, che trasportano subito in quello scenario di luce e oscurità trattato dalla canzone e ripreso dal video musicale.

I The Rasmus non si risparmiano, regalando anche un momento di intimità tra la band e il suo pubblico con la versione voce-chitarra di Sail Away, brano iconico affrontato con maturità e delicatezza dal frontman della band.

Non poteva mancare ovviamente in scaletta In the Shadows, attesissima come sempre. Nonostante sia una canzone ascoltata mille volte, ogni volta si vive con l’entusiasmo della prima: quando parte la sirena è adrenalina pura, ci si lascia travolgere da un’euforia contagiosa che crea un momento di unione tra la band e il pubblico.

Il concerto, prima dei due brani encore, termina con un duetto spettacolare tra i The Rasmus e Lee Jennings, cantante dei The Funeral Portrait. Weirdo, brano che prende il nome dal titolo dell’album, rilascia una scarica di energia, chiudendo in modo sensazionale una serata incredibile dall’inizio alla fine.

 

Setlist:

  1. Rest in Pieces
  2. Guilty
  3. No Fear
  4. Time to Burn
  5. Justify
  6. Bullet
  7. Still Standing
  8. Shot
  9. Break These Chains
  10. Immortal
  11. October & April
  12. First Day of My Life
  13. Creatures of Chaos
  14. Not Like the Other Girls
  15. F-F-F- Falling
  16. Banksy
  17. Livin’ in a World Without You
  18. In My Life
  19. In the Shadows
  20. Weirdo

Encore

21. Sail Away (acoustic version)

22. Love is a Bitch

 

gallery completa di Monica Ferrari qui

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