Il leggendario chitarrista degli Who, Pete Townshend, è stato recentemente ospite del celebre “Colbert Questionert”, il segmento di interviste del programma The Late Show with Stephen Colbert. Durante la chiacchierata, l’artista ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi della sua formazione musicale, offrendo uno sguardo intimo e privo di retorica sulla sua carriera e sulle sue passioni.

Uno dei passaggi più interessanti dell’intervista ha riguardato il primo concerto a cui Townshend ha assistito da spettatore. Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare per un’icona del rock, l’esperienza non riguardò una band elettrica, bensì un gruppo tradizionale.

Il mio primo concerto è stato quello della Chris Barber’s Jazz Band. Suonavano jazz tradizionale, quello che noi chiamiamo ‘trad jazz’. Ero con un amico di scuola, siamo andati a vederli in una sala consiliare. Fu un’esperienza incredibile, c’era un’energia pazzesca.

Townshend ha spiegato come quella serata abbia influenzato la sua percezione della musica dal vivo, sottolineando quanto l’impatto sonoro e la partecipazione del pubblico fossero già allora elementi centrali della sua visione artistica.

Oltre ai ricordi d’infanzia, il musicista ha risposto a una serie di domande rapide che hanno toccato vari aspetti della sua vita, dalla canzone che preferirebbe ascoltare per il resto dei suoi giorni alla sua idea di aldilà. Con il consueto stile asciutto e onesto che lo contraddistingue, Pete Townshend ha dimostrato ancora una volta come, anche dopo decenni di successi mondiali e album storici come Tommy o Who’s Next, rimanga profondamente legato alle radici popolari e genuine della musica.

 

Redazione
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