Nel panorama del metal estremo, pochi nomi hanno un peso storico paragonabile a quello dei VENOM. A oltre quarant’anni dalla nascita della band, l’eredità del gruppo inglese continua però a vivere attraverso tre realtà diverse che utilizzano varianti del nome VENOM. Un tema complesso, spesso accompagnato da polemiche e dispute legali, che Tony “Demolition Man” Dolan, leader di VENOM INC., ha recentemente affrontato con sorprendente lucidità e apertura.
Intervistato dal magazine cileno Rock A La Vena, Dolan ha parlato della convivenza tra le diverse incarnazioni del nome VENOM: da una parte la versione guidata da Conrad “Cronos” Lant, unico membro rimasto della formazione classica; dall’altra VENOM INC., capitanati da Dolan stesso; e infine la nuova collaborazione tra Jeff “Mantas” Dunn e Anthony “Abaddon” Bray, co-fondatori storici della band, tornati insieme per celebrare il 45° anniversario dello storico album “Welcome To Hell” del 1981.
A proposito dell’ipotesi — spesso evocata dai fan — di una reunion completa sul modello di quanto fatto dagli HELLOWEEN, Dolan ha raccontato senza filtri le difficoltà personali e umane che negli anni hanno impedito una simile operazione.
“Pensavo che una cosa del genere per i VENOM sarebbe stata fantastica, ma l’unico vero ostacolo era Cronos. All’epoca ero un po’ ingenuo: per me erano solo amici. Solo più tardi ho capito l’impatto che certe scelte avevano avuto su di lui. Era la sua band, e poteva sembrare che io l’avessi usurpata. Io non l’ho mai vista così, ma ho dovuto imparare a capire il suo punto di vista.”
Dolan ha poi riflettuto sull’evoluzione naturale della storia dei VENOM, fatta di separazioni, ritorni e nuove direzioni artistiche:
“Se guardi la situazione oggi, Cronos ha portato avanti la band con una formazione stabile e con successo. Fa i concerti che vuole fare, e dà comunque ai fan la possibilità di vederlo dal vivo. Noi siamo passati da MPIRE OF EVIL a VENOM INC., abbiamo pubblicato ‘Avé’ nel 2017, che è stato accolto molto bene. Ma le vecchie dinamiche dei VENOM sono tornate a farsi sentire, e a un certo punto ho pensato: sono troppo vecchio per questo.”

Nel corso dell’intervista, Dolan ha raccontato anche la genesi di “Avé”, nato quasi per caso dopo l’interesse di Nuclear Blast, e le difficoltà successive legate all’uscita di scena di Abaddon e ai gravi problemi di salute di Mantas.
“Dopo due infarti, Jeff non voleva più affrontare tour e viaggi. L’ho capito perfettamente. Ma io non posso smettere di fare ciò che amo perché qualcun altro non se la sente più. È stata una sua scelta, come continuare è una mia scelta.”
Oggi, secondo Dolan, la situazione è finalmente più chiara: Cronos è al lavoro su un nuovo album dei VENOM per BMG, VENOM INC. stanno preparando un nuovo disco in studio e due album dal vivo, mentre Mantas e Abaddon celebrano “Welcome To Hell” nei festival selezionati.
“Per me è tutto molto positivo. I fan vogliono solo ascoltare musica, non conoscere le dispute legali o le liti personali. Se vuoi suonare, suona. I fan ci sono, e sceglieranno loro cosa seguire.”

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