In vista delle celebrazioni per il 45esimo anniversario di “Welcome To Hell”, album d’esordio dei VENOM pubblicato nel 1981 e considerato una pietra miliare del black metal, il chitarrista Jeff “Mantas” Dunn ha rivelato che Conrad “Cronos” Lant è stato ufficialmente invitato a prendere parte agli eventi programmati per il 2026.
L’invito, però, è stato declinato.
Le celebrazioni, che vedranno Mantas e il batterista Anthony “Abaddon” Bray partecipare a vari festival, tra cui il Keep It True in Germania, si concentreranno sul repertorio originario della band e sul ruolo fondamentale che l’album ha avuto nella definizione dell’estetica e del suono dell’estremo metal.

Nel corso di un’intervista a MetalKaoz, Mantas ha confermato l’invito rivolto a Cronos, sottolineando che è stato esteso anche tramite gli avvocati coinvolti nel recente contenzioso legale tra il bassista e Abaddon.
“Per il 2026, il 45esimo anniversario di ‘Welcome To Hell’, Cronos è stato invitato. L’ho invitato io e l’hanno invitato anche gli avvocati del caso in tribunale. La sua risposta è stata: ‘Non vale il mio tempo’. Questa è stata la sua risposta.”
Riflettendo sulla possibilità di una reunion completa, Mantas ha spiegato come i rapporti interni alla band siano sempre stati complessi.
“Quello che dico alla gente è questo: tutti vogliono vedere i loro membri preferiti tornare insieme. Ma pensate alla relazione più tossica che abbiate mai vissuto e a come vi ha fatti sentire. Alla vostra età, invitereste di nuovo quella situazione nella vostra vita?”
La tensione tra le parti arriva dopo la causa avviata nel 2024 da Cronos contro Abaddon e Plastic Head Music Distribution, accusati di aver venduto merchandising dei VENOM con design coperti da copyright senza autorizzazione. Una disputa nata dal fatto che entrambe le parti stavano distribuendo materiale ufficiale contenente artwork contestati.
Parlando degli esordi dei VENOM, Mantas ha ricordato quanto la band fosse unita agli inizi.
“Eravamo tre giovani felici di essere in una band e basta. Non importava chi scriveva i brani o chi faceva i disegni. Era tutto diviso in tre. Ma quando inizi a capire il business, pensi: ‘Ho scritto tutto questo e gli altri ricevono comunque una parte’. Non mi dà fastidio: sono le canzoni, e quando le metti nel mondo le stai dando alle persone.”
Riflettendo sull’importanza della musica al di sopra di estetica e immagine, ha aggiunto:
“Non importa che aspetto abbia il tuo logo, quanto sia bella la copertina o quanta pelle indossi. Se qualcuno mette su l’album e non gli piacciono le canzoni, è finita. Una band riguarda la musica. Perché indossi la maglietta di una band? Perché ti piace la loro musica.”
Mantas ha anche riconosciuto l’apporto creativo di Cronos.
“Non dico che Cronos non abbia scritto nulla. Ha scritto testi fenomenali. I testi di ‘Manitou’ sono fantastici, quelli di ‘Nightmare’ incredibili. Abbiamo composto ottimi brani insieme nella fase successiva, quando le idee arrivavano spontanee.”
Sul possibile ritorno in studio con Abaddon, il chitarrista si è mostrato cauto.
“No, no. Alla fine, il mondo ha davvero bisogno di un nuovo album dei VENOM? Tutti vogliono ascoltare i classici. Se stiamo celebrando questa band, celebriamo la musica che abbiamo scritto 45 anni fa. È tutto lì.”
Pur senza escluderlo completamente, Mantas resta incerto sul valore di nuovi brani:
“Nuova musica? Non lo so. Magari una canzone, ma davvero la gente vuole sentirla? Non lo so.”
Oggi esistono tre formazioni legate al nome VENOM: la collaborazione tra Mantas e Abaddon, la versione guidata da Cronos, unico membro originale rimasto, e i VENOM INC., guidati da Tony “Demolition Man” Dolan con brani tratti dal periodo 1989-1992.

Comments are closed.