A un anno dal tragico incidente aereo avvenuto presso l’aeroporto di Scottsdale, in Arizona, una delle sopravvissute ha intentato una causa contro il Municipio, sostenendo che la gestione della sicurezza aeroportuale abbia contribuito alla collisione fatale. L’incidente ha coinvolto un jet privato Learjet 35A di proprietà della società Chromed in Hollywood (legata a Vince Neil, celebre cantante dei Mötley Crüe), uscito fuori pista durante la fase di atterraggio, andando a colpire un Gulfstream G200 parcheggiato nell’area di sosta.
L’incidente, avvenuto nel pomeriggio del 10 febbraio, ha causato la morte del pilota settantottenne Joie Vitosky e il ferimento di altre persone, tra cui la fidanzata del frontman dei Mötley Crüe, Rain Andrean.
Al momento, i legali della parte lesa puntano a fare chiarezza sulle responsabilità dell’aeroporto e del proprietario dell’altro jet contro cui l’aereo della vittima si è scontrato, ritenuto parcheggiato in modo improprio e non sicuro.
Secondo quanto riportato da ABC15 Arizona, la causa è stata intentata presso il tribunale della contea di Maricopa.
I funzionari della città di Scottsdale, interpellati da ABC15 Arizona in merito alla vicenda, hanno dichiarato di non poter rilasciare commenti su procedimenti giudiziari in corso.

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