W.A.S.P. – Dominator

 

Demolition Records – Aprile 2007

In questo caso non c’è bisogno di alcuna presentazione… tornano gli W.A.S.P. con il loro nuovo “Dominator” e il loro ritorno è quanto di meglio ci si potesse aspettare da Blackie & soci!!! Sicuramente, non molti, avevano gradito la loro ultima fatica datata 2004, “The Neon God” (parte 1 e 2): due episodi di un concept usciti a distanza di 6 mesi l’uno dall’altro. In molti, dopo questa uscita discografica infelice, si attendevano e speravano in un ritorno a sonorità più sporche, più heavy, più graffianti, insomma sonorità in stile puramente W.A.S.P., e con questo nuovo “Dominator” i metallers possono ritenersi soddisfatti per quanto propongono i nostri, nel loro ultimo lavoro.

Anche in “Dominator” ci si occupa di tematiche politiche e il carismatico singer grida tutta la sua rabbia e il suo disappunto per le scelte e la condotta tenuta dall’ ‘amato’ presidente americano nel gestire le quotidiane situazioni di guerra in corso. E la sua rabbia verso l’odierna politica americana, si evince fin da subito guardando la cover di questo cd…guardare per credere!!! Ma tornando a noi, è meglio addentrarci in questo nuovo “viaggio sonoro” offertoci dai W.A.S.P. L’opening ci offre fin da subito una buona scarica di adrenalina… sto parlando di “Mercy”, introdotta da mastodontiche distorsioni per poi snodarsi in tonalità prettamente heavy, sia nel cantato che nel suono; sembra proprio un buon inizio questo. “Long, Long Way To Go” non ci permette di riprendere fiato perché inizia veloce e incalzante, e risulta anche molto più complessa nel sound rispetto alla precedente; insomma il secondo pugno in faccia targato W.A.S.P.! I toni vengono un po’ smorzati con la successiva “Take Me Up”, un buon mid-tempo, intimista e molto sentito nell’interpretazione vocale del leader. Dopo questo breve ma intenso, dal punto di vista emotivo, attimo di relax si passa all’esaltante “The Burning Man”, in cui il cantato si fa più rabbioso ed energico, il sound è incalzante e tagliente, mentre “Doug Blair”, alla chitarra mostra tutti  suoi virtuosismi tecnici con un assolo da pelle d’oca. E dopo la tempesta… la quiete, ovvero è la volta di “Heaven’s Hung In Black”, una ballad introdotta da una marcia funebre che assume toni molto malinconici e disperati, ma allo stesso tempo risulta molto delicata nel suono generale. Spazio poi alle note avvolgenti di “Heaven’s Blessed”, molto hold-rock nel sound e mette in luce il buon lavoro fatto alla chitarra e alla batteria. A questa segue, un altro pezzo in puro stile W.A.S.P., “Teacher”, veloce, rock e con riff di chitarra taglienti e possenti. Ecco poi la ripresa di “Heaven’s Hung In Black”, che si muove sulle stesse note della prima parte: cupa e sofferta, insomma. A questo punto va però sottolineata la grande capacità dell’irriverente singer che dà vita, in questo pezzo, ad un’interpretazione da brivido, un uso della voce davvero fenomenale. La chiusura di questo felice ritorno di Blackie & soci spetta a “Deal With The Devil”, ancora una volta in puro stile W.A.S.P.: sonorità stridenti ed heavy che piaceranno molto dal vivo a tutti i fans.

Insomma, che dire ora? Gli W.A.S.P. sono tornati con dell’ottimo heavy-rock, dimostrando a tutti i malfidenti che la pellaccia e l’attitudine rock è sempre quella di una volta…

www.waspnation.com

Tracklist:
1. Mercy
2. Long, Long Way to Go
3. Take Me Up
4. The Burning Man
5. Heaven’s Hung in Black
6. Heaven’s Blessed
7. Teacher
8. Heaven’s Hung in Black (Reprise)
9. Deal With the Devil

 

Band:

Blackie Lawless – voce, chitarra
Doug Blair – chitarra
Mike Duda – basso
Mike Dupke – batteria

 


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