Ildra – Eðelland

 

Heidens Hart Records – Marzo 2018

Ildra è una one man band britannica di pagan black metal, idea nata nel lontano 2004, con solo quattro demo pubblicate rispettivamente nel 2004, il debutto, intitolato Beorna Beaducraeft, 2005; To Elreordgum Landum, 2007; Paer Swefende Haeleo Licgao, fino a giungere, nel 2011, al primo ufficiale CD, Eðelland. Quella che si ripropone per il 20 Marzo è una rimasterizzazione in tutti i formati (LP, CD, MC e digitale), un doppio disco dello stesso album, includendo le varie demo e degli inediti.

Una peculiarità da non sottovalutare è il cantato in Inglese antico, davvero interessante e davvero antico…

L’album risente di una forte influenza folk e caratterizzata da tematiche pagan, mescola ottimamente elementi black con accenni di viking, le canzoni non risultano mai pesanti oppure eccessive, anche se la maggior parte delle tracce superano i sei minuti.

Ottima l’idea di staccare le track cantate con pezzi solo strumentali, nel complesso sono quattro tracce strumentali e cinque cantate, quasi a voler dare un assaggio di ciò che si potrà scoprire continuando l’ascolto.

Osserviamo le tracce. Particolarmente interessante la prima ‘Sweorda Ecgum’, strumentale in cui si sente appieno la fusione tra folk-pagan e black, accompagnando lunghe melodie folkloristiche a ben più cupi agganci tipici di un genere quale il black metal, un ottimo inizio per incuriosire l’ascoltatore ed accompagnarlo in questa oscura dimensione celtica.
Si può osservare un notevole cambiamento in ‘Rice Æfter Oðrum’, dove l’ambiente è per lo più freddo come i toni del cantante, un breve rallentamento ci fa assaporare appieno la stoicità del pezzo per poi tornare al ritmo iniziale.

Hrefnesholt Dæl I’, intensa e complessa, possiamo sentire tutto quello che ci potremmo aspettare da una band di questo stampo ma miscelato in maniera molto particolare, alternando soloi di chitarra, lunghe cantate in puro growl, rigorosamente accompagnate da suoni più armonici e la totale assenza di timbro vocale pulito.

Swa Cwæð se Eardstapa’, è la traccia più lunga ed articolata che troviamo in tutto l’album nonché la penultima. L’inizio è deciso e secco, ciò viene alimentato dalla voce del cantante, frasi corte ed esclamate. Un cambio improvviso quasi lascia confusi all’ascolto, il ritmo viene velocizzato per poi tornare alla versione precedente ma con un mutamento nella voce: essa viene resa più bassa, gorgogliante e cupa per poi concludere con uno stacco di 2 minuti che accompagna in maniera lenta, a sprazzi triste ed inesorabile verso la conclusione.

L’ultima traccia che possiamo gustare è acustica e chiude questo tortuoso viaggio con colpi di chitarra in accompagnamento ad una melodia aspra, lasciandoci come incompleti al termine.

Da annotare l’assenza di accelerazioni estreme che renderebbero forse i brani più fluidi, oltre che, ovviamente, più vari. Comunque sia, dal mio punto di vista, un gran album, segno di una grande dedizione, lavoro e soprattutto di maturità da parte della band, la quale nelle precedenti demo, pareva ancora grezza e non appieno in sintonia col percorso intrapreso, ci si aspetta ancora di più da questo gruppo che, sempre a mio parere, ha le credenziali per fare tanto e migliorare ancora.

www.facebook.com/Ildra

Tracklist:
1. Sweorda Ecgum
2. Rice Æfter Oðrum
3. Hrefnesholt (Dæl I)
4. Esa Blæd
5. Ofer Hwælweg we Comon
6. Nu is se Dæg Cumen
7. Earendel
8. Swa Cwæð se Eardstapa
9. On þas Hwilnan Tid

Band:
Ildra – all instruments

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