Il logo degli AC/DC, con i suoi caratteri gotici e l’iconico fulmine, è senza dubbio uno dei simboli più riconoscibili nella storia del rock. Eppure, la sua genesi non è stata il frutto di una stretta collaborazione tra la band e il suo creatore, bensì il risultato di un incarico professionale gestito con estrema autonomia creativa. Gerard Huerta, il designer che ha dato vita a questa immagine leggendaria, ha recentemente condiviso dettagli interessanti su come è nato il progetto nel 1977.
Nonostante il logo sia diventato il volto globale della band per quasi cinquant’anni, Huerta ha rivelato di non aver mai incontrato di persona i membri degli AC/DC durante il processo creativo. All’epoca, il gruppo era considerato una realtà emergente e la gestione della loro immagine era affidata quasi interamente alla casa discografica.
Non ho mai incontrato la band. Non erano molto coinvolti nella realizzazione della copertina perché erano artisti nuovi.
Il design ha fatto il suo debutto ufficiale sulla copertina dell’album Let There Be Rock, pubblicato il 23 giugno 1977. Per rispondere al tono quasi biblico del titolo, Huerta ha tratto ispirazione dai caratteri mobili della Bibbia di Gutenberg. Il designer ha spiegato di aver voluto creare qualcosa che evocasse un senso di autorità e antichità, ma con un tocco moderno e tagliente, eliminando ogni curva a favore di linee rette e spigolose.
Inizialmente, il logo non era stato concepito per diventare il marchio permanente della band. Era stato pensato esclusivamente per la copertina di Let There Be Rock e per i relativi tour nelle venue dell’epoca. Tuttavia, la forza visiva del carattere tipografico e la perfetta simbiosi con la musica di Angus Young e soci spinsero la Atlantic Records a renderlo il logo ufficiale definitivo.
L’idea è nata da un lavoro che avevo fatto per i Blue Öyster Cult nel 1975. Poiché Let There Be Rock era un richiamo a un’espressione biblica, sono tornato a quello stile di scrittura, incastrando le lettere tra loro per creare una composizione armoniosa.
Oggi, il lavoro di Gerard Huerta è ovunque: dalle magliette indossate da milioni di fan ai cartelloni pubblicitari nei principali stadi del mondo. Nonostante la mancanza di contatto diretto con la band all’epoca, il designer guarda al suo operato con soddisfazione, consapevole di aver creato quello che molti definiscono “il look definitivo dell’heavy metal”.


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