A oltre cinquant’anni dal debutto dell’iconica band australiana, il cantante originario degli AC/DC, Dave Evans, è tornato a parlare dei primissimi passi del gruppo. In una recente intervista, Evans ha descritto l’atmosfera elettrizzante del loro primo concerto ufficiale, tenutosi la notte di Capodanno del 1973 al Chequers Nightclub di Sydney.
In una recente intervista a una radio belga, Evans ha raccontato:
“Ci serviva un nome a tutti i costi perché il nostro manager di allora ci disse: ‘Sentite, vi ho procurato un concerto tra due settimane. Fareste meglio a trovarvi un nome, perché suonerete al famosissimo Chequers‘.
Durante le prove continuavamo a proporre idee, ma non riuscivamo a trovare la quadra. Era un vicolo cieco. Alla fine decidemmo:
‘Dobbiamo darci una mossa. Alla prossima prova ognuno porterà tre nomi ed estrarremo a sorte. Quello che esce sarà il nome della band, punto e basta. Dobbiamo far stampare i poster per il Chequers in tutta la città’.
Alla prova, prima ancora di iniziare il sorteggio, Malcolm disse:
‘Oh, a proposito, mia cognata — la moglie di George, Sandra — avrebbe un’idea’. Gli chiesi quale fosse e lui rispose: ‘AC/DC’.
Io pensai:
‘Cavolo, avremo pubblicità gratuita in tutto il mondo, perché ogni elettrodomestico ha la scritta AC/DC sul retro!’. Dissi subito di si.
Tutti furono d’accordo, e così fu, era un nome facilissimo da ricordare , suonava bene ed evocava potenza. A quel punto Malcolm sentenziò:
‘Da questo momento, siamo gli AC/DC’.”
Nonostante fossero una band agli esordi, l’attesa per il primo concerto degli AC/DC era palpabile. Secondo il racconto di Evans, il locale era “pieno fino al soffitto”. La formazione originale vedeva, oltre a Dave Evans alla voce, i fratelli Malcolm Young e Angus Young alle chitarre, Colin Burgess alla batteria e Larry Van Kriedt al basso.
“L’atmosfera era pazzesca,” ha ricordato Evans. “Non sapevamo ancora cosa saremmo diventati, ma sapevamo di avere delle potenzialità enormi.”
Era il Chequers, all’epoca il night club numero uno in Australia. Era la vigilia di Capodanno, un evento enorme: il locale era strapieno, c’era una folla incredibile, una roba da matti. Dovevamo salire sul palco alle 23:30 del 31 dicembre 1973, quindi avremmo suonato durante il countdown per l’arrivo del 1974.
Ricordo tutto distintamente, soprattutto perché non avevamo abbastanza canzoni in scaletta. Dovevamo fare due set quella sera, e Malcolm mi disse: “Non abbiamo abbastanza pezzi, come facciamo?”.
Gli risposi: “Senti, mi inventerò dei titoli e li annuncerò durante il concerto. Suoniamo quelli che conosciamo, poi ne annuncerò uno a caso. Voi iniziate a jammare e io improvviserò il testo sul momento“.
Era una cosa che facevo fin da ragazzino; ho sempre avuto questa dote di riuscire a comporre una canzone istantaneamente, mi viene naturale. Così gli dissi: “Io dico il titolo, voi iniziate e suonare e io ci canto sopra“.
E fu esattamente quello che facemmo!»
In quel periodo, gli AC/DC stavano ancora forgiando la propria identità. Fu proprio allora che Angus Young iniziò a indossare la celebre uniforme da scolaretto su suggerimento della sorella Margaret. Il repertorio della serata includeva cover di classici del rock ‘n’ roll di artisti come Chuck Berry e Little Richard, insieme ai primi brani originali che avrebbero poi gettato le basi per il successo mondiale.
Dave Evans rimase con la band per circa un anno, registrando il primo singolo ufficiale “Can I Sit Next To You, Girl”, prima di essere sostituito dal leggendario Bon Scott. Nonostante la sua permanenza sia stata breve, Evans rivendica con orgoglio il suo ruolo nel periodo formativo del gruppo.
Dopo la sua uscita dagli AC/DC, il cantante ha proseguito la sua carriera con i Rabbit e successivamente come solista, continuando a portare in tour lo spirito del rock australiano delle origini.

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