La prima giornata dell’Heineken Jammin’ Festival 2010 è stata celebrata in grande stile grazie alla performance degli Aerosmith. Circa 500 fan erano schierati da prima dell’apertura dei cancelli del parco San Giuliano di Mestre suddivisi in 2 entrate a seconda del tipo di biglietto in possesso: giornata singola o abbonamento. Sono arrivati da tutta Italia con ogni mezzo per ascoltarli, persone che durante la giornata prima del concerto hanno setacciato Venezia per incontrarli.

Dopo i problemi causati da un tornado nel 2007, dove avrebbero dovuto partecipare sempre all’Heineken Jammin’ Festival li abbiamo brillantemente ritrovati, ancora spettacolari, stravaganti nel look e assolutamente rock n’roll.

Il pomeriggio soleggiato, che i fan più sfegatati hanno trascorso irremovibili sotto le transenne e che le altre migliaia di partecipanti hanno occupato godendosi l’atmosfera divertente del festival di Mestre, deve essere contrariamente stato un inferno per gli addetti all’ordine. Questi ultimi hanno dovuto affrontare la distribuzione dei braccialetti per il polmone sotto il palco che avrebbe dovuto essere riservato ai primi 2000 partecipanti che lo raggiungevanoo. L’idea dei bracciali si è dimostrata fallimentare e, nel primo pomeriggio, gli uomini del servizio d’ordine hanno deciso di far accedere all’area riservata chiunque riuscisse fisicamente a starci.

L’atmosfera si è riempita di elettricità quando l’enorme telo col logo della band è stato calato e i roadie, non prevedendo il fattore vento, hanno dovuto fare acrobazie di ogni genere per fare sì che non coprisse l’ampio stage. L’enorme simbolo alato sovrasta le 25.000 persone presenti e l’atmosfera si fa bollente in contrasto con le note di “Rainy Day Women” di Bob Dylan che enfatizzano l’attesa del grande momento.

Dopo circa un minuto il delirio ha inizio, il telo cade sulle note di “Love in an Elevator” e un gagliardo Steven Tyler si muove a passo sicuro lungo la passerella, agitando il classico microfono addobbato (come anche lo stesso cantante) da bandane e gingilli di ogni tipo e muovendosi a ritmo insieme al suo toxic twin Joe Perry che lo segue a ruota. Il tempo sembra non essere passato per questi personaggi che a livello musicale ci regalano uno show straordinario. Steven non sbaglia una nota, sembra di ascoltare la band in radio ai tempi d’oro e il suo gemello tossico Joe Perry non si risparmia nulla; sono due animali da palco, ti conquistano con i loro movimenti, coi loro suoni, con il loro modo unico di giocare con gli strumenti e facendo ballare o sciogliere il pubblico a proprio piacimento. Anche gli altri membri del gruppo si fanno notare, Kramer esegue un assolo di batteria prima con le bacchette poi utilizzando solo le mani e Tom Hamilton ci fa venire i brividi lungo la schiena grazie all’inizio di “Sweet Emotion”. Le prime file sono incontenibili, ogni mossa dei beniamini viene idolatrata dalle ragazze, che sfidano l’impeccabile sicurezza lanciando sul palco magliette e reggiseni, e dai fan, che sono muniti di bandiere e striscioni a non finire. Un concerto pieno di allegria, di movimento di musica pura, figlia di un tempo che anche le ultime generazioni dimostrano di amare.

A livello scenografico gli Aerosmith non ci hanno sconvolto con fuochi d’artificio e scoppi particolari, pare per problemi tecnici; sono stati essenziali e semplici, giocando al massimo sulle immagini proiettate sul mega schermo che mostravano più da vicino le mosse dei cinque in azione e alcuni spezzoni di video clip.

Dopo l’esecuzione di “Draw the Line” la band sembra abbandonare la scena, le luci si spengono ma il pubblico li chiama a gran voce… Vogliono ancora emozionarsi, ne vogliono di più, vogliono ancora Aerosmith. Tornano sul palco e Tyler chiede al pubblico cosa vuole ascoltare. Un boato di “Dream On” si alza e pare gridato da una sola entità. Ci accontenta e poi continuano ancora con gli encore dove le origini italiane di Stefano Tallarico Tyler si manifestano quando fa un cambio d’abito ed indossa una maglietta della nazionale italiana col numero 1 e il suo vero nome “Tallarico” mentre Perry riesce ad incastrare una chitarra in un ventilatore. I cinque di Boston ci incantano ancora con gli ultimi due pezzi “Walk this Way” e “Toys in the Attic”. Poi ci danno la buona notte lasciandoci ancora tremanti, ancora in lacrime ed emozionati per ciò che ci hanno regalato questa sera.

Un’esperienza unica, un vero rock’n’roll show, un ritorno alle origini mano nella mano con chi di questo genere è il Re.

Questo 3 Luglio l’Heineken Jammin’ Festival è stato finalmente scosso dagli Aerosmith e non smetterà di tremare per molto tempo… è stata la prima occasione in cui ho assistito un loro concerto e spero che il tempo continui a giocare dalla loro parte facendogli mantenere questa grinta. Walk this Way guys..

Setllist:
1. Love in an Elevator
2. Back in the Saddle
3. Fallin’ in Love
4. Eat the Rich
5. Pink
6. Living on the Edge
7. What it Takes
8. Jaded
9. Mama Kin
10. Cryin’
11. Rag Doll
12. Stop Messin’ Around
13. I don’t Want to Miss a Thing
14. Sweet Emotion
15. Baby Please don’t Go
16. Draw the Line
17. Dream On
18. Walk this Way
29. Toys in the Attic

Redazione
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