Aerosmith – Pump

 

Geffen – Settembre 1989

Puro e fottuto Rock’n’Roll.

La recensione di “Pump” si potrebbe concludere qui, di questo magnifico album di fine anni ’80 degli Aerosmith. Davvero un must per tutti gli amanti dell’hard rock questo disco degli intramontabili Aerosmith. Dall’inizio alla fine l’ascoltatore viene rapito dall’energia, dalla carica e dal feeling che i pezzi riescono a sprigionare e a comunicare.

“Young Lust” apre le danze, e non potevano scegliere pezzo migliore per presentarsi al pubblico. Hard rock tirato, dominato dalla voce di uno Steven Tyler più indemoniato che mai. Ormai i tempi in cui i nostri erano schiavi della droga (Tyler e Perry, i “famosi” toxic twins), sono finiti, ed i risultati si sentono. Già in ripresa con il buon “Permanent Vacation”, con “Pump” il gruppo sforna sicuramente il loro miglior disco. Oltre ai singoli estratti (“Love in an Elevator”, “Janie’s got a Gun”, “What it Takes”), altre gemme impreziosiscono l’album. Si passa dal divertimento di “The other Side”, alle atmosfere vagamente etniche di “Voodoo (medice man)”.

Gli album successivi, non fanno altro che confermare la ritrovata vena creativa della band abbinata ad un riscontro di vendite davvero esaltante (anche se l’ultimo studio album, “Just Push Play” non ha raggiunto i picchi di vendite degli album precedenti). Recentemente è uscito un nuovo album, composto interamente di cover di classici del blues, che ci mostra un gruppo alla riscoperta delle proprie radici, ma soprattutto una band ancora capace dopo 30 anni di carriera di regalarci emozioni e di stupirci con la propria infinita classe.

www.aerosmith.com

Tracklist:
1, Young Lust
2. F.I.N.E.
3. Going Down / Love In An Elevator
4. Monkey On My Back
5. Water Song / Janie’s Got A Gun
6. Dulcimer Stomp / The Other Side
7. My Girl
8. Don’t Get Mad, Get Even
9. Hoodoo / Voodoo Medicine Man
10. What It Takes

Band:
Steven Tyler – voce
Joe Perry – chitarra
Brad Whitford – chitarra
Tom Hamilton – basso
Joey Kramer – batteria

Articoli Correlati

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*