Annihilator – Never, Neverland

 

Roadrunner Records, 1990

Adoro il Canada anche se non ci sono mai stato, una terra sconfinata e isolata dove gli spazi non finiscono mai e ci si sente liberi, almeno io me lo immagino così.
Musicalmente questo immenso stato ha partorito grandissimi artisti, tra cui Bryan Adams, Neil Young, gli Exciter, i Rush, gli Anvil, Bachman – Turner Overdrive, gli Harem Scarem, i Loverboy e i maestri del techno speed – thrash, Annihilator.

“Never, Neverland” del 1990 rimane ad oggi il loro disco migliore, un concentrato di thrash tecnico portato all’ennesima potenza, composizioni varie e creative dove ogni singola nota è messa al punto giusto.
Con questo album iniziano gli infiniti cambi di formazione che purtroppo hanno segnato la carriera della band (l’unico membro fisso è ovviamente il mastermind Jeff Waters).
Il cambio più importante in questo disco è sicuramente quello di Randy Rampage alla voce che lascia il posto al più dotato Coburn Pharr, che però durerà lo spazio di un solo album.

The Fun Palace” riprende il discorso iniziato con “Alice In Hell”, dunque troviamo oltre a delle ritmiche thrash sempre efficaci delle armonizzazioni di chitarra mai banali e una sezione ritmica dalla precisione chirurgica. La voce più matura di Coburn Pharr si adatta meglio allo stile degli Annihilator rispetto a quella di Rampage troppo stridula e poco incisiva.
Siamo solo all’inizio, con la successiva “Road To Ruin” entriamo nel vivo di questo capolavoro. Una song veloce e come sempre molto tecnica, con diversi stop and go che creano un muro sonoro devastante.
Sixes And Sevens” inizia con un arpeggio tetro e sinistro che ben presto lascia spazio ai tecnicismi di tutta la band, ancora una volta si rimane senza fiato dopo l’ascolto. Il livello qualitativo delle songs si mantiene altissimo come dimostrano “Stonewall” un po’ più diretta e in your face e la title track, un susseguirsi di emozioni e di cambi d’atmosfera che mostrano le diverse sfacettature del sound degli Annihilator.

Imperiled Eyes” è assolutamente una scheggia impazzita, un brano talmente imprevedibile che si rimane a tratti spiazzati in quanto non si sa mai cosa aspettarsi ad ogni passaggio. Creatività allo stato puro.
Più diretta e leggera “Kraf Dinner” vicina per certi versi all’hardcore americano degli anni ottanta.
Phantasmagoria” è un altro piccolo gioiello di thrash tecnico che potrebbe fare invidia a gruppi come Megadeth, Artillery o Coroner.
L’accoppiata finale “Reduced To Ash” e “I Am In Command” conferma che questo lavoro non ha punti deboli neppure ascoltandolo a distanza di venticinque anni.

Never, Neverland” è assolutamente da avere, un capolavoro che ancora oggi risulta insuperato, un punto fermo della musica metal.

www.annihilatormetal.com

Tracklist:

1.The Fun Palace
2.Road To Ruin
3.Sixes And Sevens
4.Stonewall
5.Never, Neverland
6.Imperiled Eyes
7.Kraf Dinner
8.Phantasmagoria
9.Reduced To Ash
10.I Am In Command

Band:

Coburn Pharr: voce
Ray Hartmann: batteria
Dave Scott Davis: chitarra
Jeff Waters: chitarra
Wayne Darley: basso

aani2

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