Axel Rudi Pell – The Ballads IV

 

SPV – Settembre 2011

L’interminabile produzione artistica di Axel Rudi Pell non ha termine. Lo conferma questo nuovo lavoro/compilation intitolato “The Ballads IV”, che raccoglie alcune delle sue song più lente e cariche di pathos ed atmosfera dal 2006, anno di “Mystica”, fino al 2010 anno di pubblicazione di “The Crest”.

Molti si chiederanno, ed in certo senso anche il sottoscritto si pone critico di fronte a questa soluzione, il perchè di una raccolta di brani ‘lenti’. A pensarci bene la cosa non dovrebbe stupire affatto poichè la scelta dei brani già editi ed inseriti in un unico lavoro tutto sommato mette in evidenza quell’anima più soft, oltre alle doti tecniche di un grande chitarrista, quell’aspetto più intimista e ‘caldo’ che viene appunto messo in risalto rispetto all’anima metal… e poi se ci sono state altre tre raccolte del genere vuol dire che il prodotto ha funzionato e di conseguenza ben venga “The Ballads IV”.

Oltre ai brani già editi (“Northern Lights” e “Touching My Soul” da “Tales of the Crown”; “Noblesse Oblige (Opus #5 Adagio Contabile)” e “Glory Night” da “The Crest””; “Love Gun”, cover di Kiss, “In The Air Tonight”, l’originale è di Phil Collins e “Like A Child Again” da “Diamonds Unlocked” e le tre conlcusive “No Chance To Live”, “Haunted Castle Serenade (Opus #4 Grazioso E Agresso)” e “The Curse Of The Damned” da “Mystica”) vi sono tre brani inediti, i primi tre per l’esattezza. Il primo, “Where The Wild Waters Flow”, è davvero la classica ballad, dolce, potente, con uno splendido solo di chitarra; il secondo è un omaggio acustico, pianoforte, chitarra e voce al grande Ronnie James Dio (mi commuovo solo a scrivere il suo nome). “Holy Diver” è arrangiato in modo fantastico (ed ecco il bello di questa raccolta, vale l’acquisto), da brividi… eccezionale è la sua originale belleza e decisamente carico di atmosfera è la prova offerta dalla chitarra acustica di Axel Rudi Pell, dalla voce di Johnny Gioeli e dal pianoforte di Ferdy Doernberg; in più i violini in sottofondo fanno venire la pelle d’oca. Impressionante. Il terzo brano è un’altra cover, si tratta di “Hallelujah” di Leonard Cohen, eseguita fra gli altri da John Cale, Bono, Bob Dylan, Willie Nelson, anche se quella che amo di più è la versione di Jeff Buckley. Forse a causa delle versione di quest’ultimo il brano reinterpretato da Axel Rudi Pell & co. è leggermente inferiore di intensità pur conservando quel magico fascino che rimarrà per sempre inalterato…

Consigliato…

www.axel-rudi-pell.de

Traklist:
1. Where The Wild Waters Flow
2. Holy Diver
3. Hallelujah
4. Northern Lights
5. Noblesse Oblige (Opus #5 Adagio Contabile)
6. Love Gun
7. Glory Night
8. In The Air Tonight
9. Touching My Soul
10. Like A Child Again
11. No Chance To Live
12. Haunted Castle Serenade (Opus #4 Grazioso E Agresso)
13. The Curse Of The Damned

Band:
Johnny Gioeli – voce
Axel Rudi Pell – chitarra
Volker Krawczak – basso
Mike Terrana – batteria
Ferdy Doernberg – tastiere

 

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