Talvolta non è semplice decidere dove trascorrere le proprie serate. Ebbene, quella di ieri si è rivelata una scelta vincente, che ha visto in campo tre gruppi, due nostrani e l’headliner straniero, scaldare il palco e i cuori al Legend Club di Milano lunedì 10 novembre 2025.

Il tema era quello del punk rock, come riportava la maglietta di un simpatico astante tra il pubblico (“punk rock veteran”), che è stato degnamente rappresentato sia nella musica che nello spirito.

Un plauso, va detto subito, va all’organizzazione tutta, che ha saputo coniugare un bill brillante e coerente con una delle venue più collaudate per i concerti indoor. Ma veniamo alla musica.

Electric Confidence

La prima rappresentanza italica è quella degli Electric Confidence cui spetta il compito di aprire le danze. Loro sono un trio, provengono da Cuneo, sono giovani ma sprigionano energia ed entusiasmo da tutti i pori. Sul palco si muovono con disinvoltura e sono ben attrezzati, Gibson Sg per la voce/chitarra e Fender Precision per il bassista.

La batteria invece risulterà in condivisione col successivo act. Dichiarano di essere alla loro prima apparizione al Legend e, da quanto visto, speriamo non sia l’ultima! Non si risparmiano dalla prima all’ultima nota proponendo un hard rock tagliente che a volte ricorda gli Airbourne fino a lambire i Green Day in talune armonie vocali. Nonostante, per le dinamiche locali, l’affluenza non fosse ancora al suo apice, il cantante si dimostra spontaneo, vivace, e con sorprendente professionalità incita gli astanti, riuscendo a catturarne l’attenzione.

Peraltro, all’occorrenza risulta perfino un discreto solista. Nella scaletta, breva ma intensa, c’è spazio anche per un brano che prende per i fondelli una nota app: “Tik Tak Tik Tok”. In definitiva, un’esibizione godibilissima per un gruppo che di qui a venire merita di essere promosso anche in seno ai festival, indipendenti e non.

 

Setlist

  1. Great Men

  2. Queen Superbia

  3. Machines Don’t Care

  4. Tik Tak Tik Tok

  5. I’ll Do It My Way

  6. Just A Man

  7. Milky Way

  8. Johnny

Svetlanas

Gli Svetlanas, oltre giocare in casa, sono uno di quel gruppi che oramai non necessitano di presentazioni. Solida esperienza live, interviste coi più importanti magazine nazionali, la scherzosa storia sulle origini sovietiche, sponsorship importanti… per loro come sempre conta solo la musica e, come di consueto, vanno diritto al sodo. Hanno accompagnato gran parte del tour europeo delle Bad Cop/Bad Cop e, come vedremo, sembra essersi creata un’ottima alchimia tra i due gruppi.

Il bravissimo chitarrista, Ricky, che abbiamo apprezzato anche all’ultimo Livevil (Pozzo d’Adda – MI – ndr) col lodevole progetto Rock Against Cancer, anche nell’occorso sciorina la chitarra linea “MT” forgiata dal maestro Molinelli, uno dei più apprezzati liutai italiani. Peraltro, è un musicista vecchia maniera, niente effetti, solo la chitarra collegata direttamente all’ampli. Ma come di consueto ai loro spettacoli, è la folle stravaganza della cantante Olga Svetlanas a farla da padrone. Non si ferma mai, lancia sovente messaggi sociali tra un brano e l’altro ed è difficile non rimanerne affascinati. La loro musica non è semplicemente catalogabile nell’hc/punk ma è qualcosa di più ampio, sia negli articolati riff di chitarra nei mid tempo, sia nella durata media dei pezzi.

Ad un certo punto, fa la comparsa sul retro del palco Myra Gallarza, batterista delle Bad Cop, che assiste divertita ai siparietti di Olga. L’energia che emana il quartetto è unica e impressionante, per gli amanti del genere, e i pochi che non ne avessero ancora avuto occasione, rappresentano un “must” da vedere dal vivo. Peccato solo per il volume troppo soffuso e l’equalizzazione della voce che non ha reso appieno giustizia alle doti della Svetlanas.

Setlist

  1. Jump

  2. All I See

  3. Pit Stop

  4. Aliens Blues

  5. Never Sleep

  6. Spit On

  7. Pussification

  8. Coca Cobra

  9. Smile For The Camera

  10. Pyromaniac

  11. God8Copz

 

 

Bad Cop / Bad Cop

Per le quattro californiane, si trattava del tour di supporto all’ultima fatica “Lighten Up, uscito a settembre u.s.. Capitanate dalla veterana Stacey Dee alla voce, lo show delle Bad Cop è stato uno dei più emozionanti degli ultimi tempi. Finalmente la passione, sincerità e coerenza, che dovrebbero essere il perno del genere proposto, sono emersi inequivocabilmente tra la note infuocate delle quattro punk rockers. Il basso e le due chitarre si presentano con strumentazione della Reverend, alta liuteria americana che non si vede spesso in giro. Bel colpo d’occhio per la stupenda Linh Le, che porta il basso alle ginocchia alla Church Of Misery!

Prima di iniziare si danno il “first bump” poi, prevedibilmente aprono con “All Together Now”, opening del nuovo album. Anche la successiva “Strugglinh” è tratta dal medesimo disco e, come introdotto da Stacey, discorre del suo periodo di lotta al cancro, malattia che dichiara aver finalmente sconfitto. Prima di introdurre il quinto brano “Broken” la Dee ricorda la passione del gruppo per il vino invitando a berne perché “mantiene vivi!” Anche l’abile seconda chitarra/solista Alexandra Windsor, ultima entrata in scuderia, si presenta al pubblico, riferendo essere la sua prima volta a Milano ed invitando gli astanti a cantare insieme a lei. Già da metà scaletta in poi è chiaro come la dimensione live sia quella a loro congeniale, in ossequio ad una formazione elettrizzante che da il meglio di sé nei ritmi veloci. “Victoria” è dedicata a uno spettatore che ha perso una bambina laddove le quattro versano commosse e sincere lacrime abbracciando più volte lo sfortunato fratello in prima fila, un gesto che onora oltremodo le statunitensi riportando quel senso di umanità e fratellanza oramai quasi scomparso nella community rock.

Nel punk non è strettamente necessaria l’originalità musicale, quanto i valori ed in questo, soprattutto nei testi profondi ed impegnati, le quattro centrano il segno. Senza contare una base ritmica precisa e di rara possanza. Il fervore ed entusiasmo del pubblico regala un encore a sorpresa dopodiché il gruppo si congeda, non prima di essersi accostate ai fan. Brave!

 

 

p.s., seguirà la gallery fotografica completa del nostro prode Piero Paravidino quindi restate sintonizzati!

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