Le Bambole di Pezza sono nel pieno dell’attività: dopo la partecipazione a Sanremo, l’uscita del disco 5 e i vari impegni correlati come presentazioni e firma copie, annunciano un nuovo tour nei club che si è aperto al Fabrique di Milano dove sono attese diverse ospitate.

Questa serata è completamente dedicata alle Bambole di Pezza. Non ci sono gruppi spalla a scaldare l’atmosfera ma non sembra ce ne sia bisogno. Il pubblico è in composta trepidazione già prima dei 15 minuti di ritardo rispetto all’orario previsto e intona cori spontanei che accennano alle loro hit, nell’attesa che il concerto abbia inizio. Le Bambole di Pezza salgono finalmente sul palco e aprono le danze con Senza Permesso: il pubblico è già carico come una molla e dopo il primo pezzo, il saluto di Cleo a Milano è diretto e senza fronzoli: la serata è partita.

Si prosegue senza perdere un colpo con Libertà, Nuda ma alla moda e Autoreggente, fino ad arrivare a Glitter, introdotta da un messaggio semplice ma potente: si può splendere da sole oppure insieme a persone che ci trattano bene, l’importante è non lasciare che venga soffocata la nostra luce interiore. È uno dei primi momenti in cui il concerto rallenta per lasciare spazio a un momento più riflessivo.
Poi arrivano Freddy Krueger e Non sei sola, per la quale sale sul palco la prima ospite della serata, Jo Squillo. Quest’ultima e Dani, prima e dopo l’esibizione della canzone, si sono soffermate per spendere parole di sostegno e vicinanza alle donne vittime di soprusi ribadendo l’importanza di unirsi per lottare contro i pregiudizi sessisti e patriarcali come fa con la sua associazione Sorelle d’Italia. Splendido il ringraziamento di Cleo che l’ha definita la regina del punk femminile italiano, senza la cui ispirazione non sarebbero nate le Bambole di Pezza.

Cambio di staffetta per il brano successivo, Occhi di gatto, con l’ingresso di Cristina D’Avena salutata da un vero e proprio boato del pubblico che l’ha accolta con grande affetto. La cantante e la band ripropongono la cover già portata a Sanremo, tra entusiasmo generale e un’atmosfera di puro divertimento condiviso.

Si riparte poi con Atlantide, introdotta da un discorso di Cleo che parla di un luogo tanto cercato e mai trovato, come la perfezione. La canzone è una metafora di un messaggio chiaro quanto difficile da accettare: la perfezione non esiste e si merita amore anche con difetti e contraddizioni. A canzone già iniziata sale sul palco Mille, e il momento diventa uno dei più intensi della serata, tra emozioni intense e lacrime.
Si cambia registro con Superlove e il successivo super madley mentre la formazione continua a intercambiarsi tra diversi strumenti e ruoli, in passaggi in cui Xina e Kaj si alternano alla voce tra le cover di I’m Just a Girl e Sweet Dreams, mentre Cleo è alla batteria. È un blocco caotico e liberatorio, perfettamente coerente con lo spirito della serata.

Dopo un siparietto con un calderone che introduce Le streghe, parte Cresciuti male con l’arrivo di J-Ax. Prima di Orizzonte verticale, Cleo sottolinea quanto il brano sia importante per la band e, al termine dell’esibizione, si lascia travolgere dall’emozione al punto da chiedere un attimo di pausa proprio mentre iniziano le prime note del pezzo successivo. Il momento intenso prosegue con Resta con me, il loro singolo sanremese, cantato a squarciagola da tutto il pubblico.

Maledetta, Io non sono come te e Favole chiudono il concerto con una sequenza finale potentissima. Sono tre brani molto energici e coinvolgenti, che accendono ancora di più il Fabrique negli ultimi minuti della serata, con in sottofondo il pubblico canta sempre più forte trascinato da un’energia ormai altissima.

Il pubblico è apparso diverso rispetto ad altre date delle Bambole: sono partiti pochi e piccoli poghi e rari sono stati i momenti di caos sotto palco, con la maggior parte delle persone concentrata ad ascoltare e cantare piuttosto che a scatenarsi come si conviene in un concerto punk-rock.
Sul palco hanno parlato poco rispetto al loro solito, ma quando lo hanno fatto hanno comunque toccato temi a loro cari come le tematiche femministe e argomenti introspettivi, senza mai spezzare davvero il ritmo del live.
È stato in ogni caso un bellissimo inizio di tour, con una scaletta ben bilanciata tra i nuovi singoli e i brani più conosciuti del loro repertorio, che ha permesso di tenere alta l’energia dall’inizio alla fine.

Scaletta
1. Senza permesso
2. Libertà
3. Nuda ma alla moda
4. Autoreggente
5. Glitter
6. Freddy Krueger
7. Non sei sola (con Jo Squillo)
8. Occhi di gatto + Whole Lotta Love (con Cristina D’Avena)
9. Effetto collaterale
10. Atlantide (con Mille)
11. Superlove
12. Solo & gran medley
13. Le streghe
14. Cresciuti male (con J-Ax)
15. Orizzonte verticale
16. Resta con me
17. Maledetta
18. Io non sono come te
19. Favole

 

 

Foto di Piero Paravidino
Testo di Patrizia Bazzani

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