2022 – Imago srl

Secondo lavoro per la band folk rock dei “BardoMagno“. Band legata indissolubilmente alla comunità satirica medievale di “Feudalesimo e libertà“, autentica istituzione sui social, che con le sue vignette prima, linea d’abbigliamento e feste poi, ha saputo catturare l’attenzione di numerosissimi fans.
L’album arriva dopo tre anni dal fortunato debutto “Vol. 1” ed è stato scritto e composto durante questi duri anni di pandemia.

La band suona un folk rock, pesantemente influenzato da band quali Korkiplaani, Mago de Oz ma anche con varie influenze irish punk rock tipiche dei Dropkick Murphys e dei Flogging Molly.

Secondo le parole del gruppo stesso, questo album è rappresentato così:

“Li brani che compongono cotal manufatto son tutti nasciuti con l’obiettivo di ducer un pò di conforto e sollazzo nei cori dei nostri sodali, onde alleggerir patemi e crucciamenti dovuti a pandemie, guerre e altre deflagrazioni di gonadi globali.”

Gli arrangiamenti del lavoro sono davvero all’altezza delle aspettative e i quattro menestrelli-pardon musicisti- danno ampia dimostrazione di quanto siano capaci nel suonare i propri strumenti.
Ci sono anche influenze reggaeton in “Cerveza Y Latifondo” (un po’ sullo stile di “Norwegian Reggaeton” dei Nanowar of Steel”, di cui Valerio Storch è il chitarrista) e c’è spazio per due cover di due brani che hanno letteralmente fatto la storia in Italia: “Drakkar Special” (cover di “50 special” dei Lunapop) e “Hanno ucciso Carlo Magno” (cover di “Hanno ucciso l’uomo ragno” degli 883).

 

Entrambe sono bonus track, come “Federico II c’è“, incentrata sul noto coro “Meno male che Silvio c’è”, che i militanti di Forza Italia riservano a Silvio Berlusconi, qualche anno fa.

Il parallelismo tra eventi del passato ed eventi attuali è molto evidente anche in brani quali “Don Rodrigo aveva ragione” e “Nel mio feudo“.

Se poi siete amanti dei Blind Guardian e simili, amerete moltissimo la titletrack “I bardi sono tornati in locanda“, davvero un brano al fulmicotone e con cori molto potenti.

Un lavoro che certamente ti fa divertire ma suonato davvero con maestria. Non perdeteveli dal vivo, che sono davvero potenti!

Mauro Brebbia

Lineup:
Abdul il Bardo – Valerio Storch (voce e chitarra)
Fra’ casso da Montalcino – Edoardo Sala (batterie e cori)
Beroardo Arpeggiapalle – Joseph Ierace (tastiere e cori)
Svenwalter lo Normanno – Massimo Volontè (flauti, cornamuse e bouzouki)

Tracklist:
1) Li Bardi Son Tornati in Locanda (Deus lo Vult!)
2) Magister Barbero (feat. Renato Minutolo)
3) Clodoveo
4) Game of Signorie
5) La Cintura di Castità (feat. Nicoletta Rossellini, Kalidia)
6) Cerveza y Latifondo (feat. Don Alemanno)
7) La Prima Cotta (feat. Mr. Baffo, Nanowar)
8) Don Rodrigo Avea Ragione (feat. Sefora Centurioni, Blodiga Skald)
9) Nel Mio Feudo
10) Bonus Track – Drakkar Special
11) Bonus Track – Hanno Ucciso Carlo Magno
12) Bonus Track – Federico II C’è

Mauro Brebbia
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