Biff Byford è una leggenda della musica, instancabile rocker che da più di quarant’anni tiene alta la bandiera dell’heavy metal, un genere che si identifica alla perfezione con il cantante inglese, classe 1951. Il binomio heavy metal/Saxon è indissolubile, è la storia che nessuno potrà mai cancellare e discutere.
Biff nel corso degli anni ha partecipato come ospite ad alcuni dischi extra-Saxon, ma è rimasto fedele alla sua creatura.
School Of Hard Knocks’ è il suo primo (fa un certo effetto scriverlo) disco da solista. Il modo migliore per approcciarsi a questo lavoro è quello di evitare i paragoni con i Saxon e aspettarsi lo stesso sound. Certo le origini e la storia di una vita non si dimenticano, ma il caro Biff ancora una volta ci sorprende e realizza un grande disco.

Undici tracce davvero godibili, frizzanti e ben scritte. Si parte con l’allegra e solare ‘Welcome To The Show’ hard rock semplice e basilare che poggia le proprie fondamenta su un riff di chitarra molto snello ed efficace.
Più o meno sulle coordinate stilistiche anche se si sconfina un po’ in territori heavy metal, la title track, altro brano che piace sin dal primo ascolto.
Un intenso e drammatico Biff introduce con la breve ‘Inquisitor’ la lunga e complessa ‘The Pit And The Pendulum’ uno dei pezzi migliori del disco, e qui bisogna togliersi il cappello dinanzi a Biff Byford, un vero maestro.
Un pizzico di modernità nella successiva ‘Worlds Collide’ brano heavy a dire il vero sufficiente ma niente di più.

Scarborough Fair’ una ballata scozzese reinterpretata da molti artisti (una delle versioni migliori è sicuramente quella di Simon & Garfunkel ma anche di Angelo Branduardi non è da meno) non stanca mai e Biff dimostra di trovarsi a proprio agio facendo suo il brano con un arrangiamento rock.
Se una canzone si intitola ‘Pedal To The Metal’ beh ci si aspetta come minimo il terremoto. In questo caso il terremoto non arriva ma di metal ce né tanto così come in ‘Hearts Of Steel’ e a noi basta così.
Throw Down The Sword’ è un brano del 1972 dei Wishbone Ash, e anche in questo caso la versione di Biff è molto buona, fedele all’originale come atmosfera e sonorità.

Me And You’ è una bella canzone rilassata dal sapore particolare, quello degli anni ottanta, diciamo che si avvicina per certi versi a ‘I Remember You’ degli Skid Row.
Chiude ‘Black And White’ hard rock di gran classe, in questo caso non serve pestare giù duro, un’ottima chiusura non c’è che dire.

Davvero un bel disco questo ‘School Of Hard Knocks’, la prestazione di Biff è sempre magistrale così come quella dei musicisti che accompagnano il leone inglese. Fredrik Åkesson alla chitarra (ex Talisman, Arch Enemy e attualmente negli Opeth), Christian Lundqvist alla batteria e Gus Macricostas al basso.

Biff Byford è la storia dell’heavy metal e con questo disco ci ha fatto conoscere alcune sue sfumature che non sapevamo avesse, ci ha dimostrato che si può suonare heavy metal anche a settant’anni ed essere totalmente credibili e ancora una volta ci ha ricordato che la musica rock non ha confini, non ha tempo ed è la più bella di tutte.

www.biffbyford.com

Tracklist:

1.Welcome To The Show
2.School Of Hard Knocks
3.Inquisitor
4.The Pit And The Pendulum
5.Worlds Collide
6.Scarborough Fair
7.Pedal To The Metal
8.Hearts Of Steel
9.Throw Down The Sword
10.Me And You
11.Black And White

Band:

Biff Byford – voce
Fredrik Åkesson – chitarra
Gus Macricostas – basso
Christian Lundqvist – batteria

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