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I Black Label Society sono tornati con un nuovo fiammante lavoro,  sicuramente uno dei piu’attesi dell’anno nella categoria heavy metal.

A cinque anni di distanza da “Doom Crew Inc.”, i Black Label Society hanno pubblicato   il 27 Marzo 2026 ” Engines of Demolition”, un album che non è solo una collezione di nuovi riffs, ma un vero e proprio diario emotivo di Zakk Wylde.

Composto tra il 2022 e il 2025, durante l’impegnativo tour mondiale con i  Pantera, il disco riflette la maturità di un artista che ha saputo incanalare l’adrenalina dei grandi stadi e il dolore della perdita in un lotto di canzoni monumentali.

E’il dodicesimo capitolo in studio per la “società dell’etichetta nera”, nome che deriva dal whiskey “Black Label” ,vero e proprio amore del biondo,massiccio  e barbuto chitarrista.

La produzione di questo tipo particolare di whiskey è a cura di “Johnnie Walker”.

Tornando all’album,  si presenta come il lavoro più potente e, al tempo stesso, emotivo  della discografia recente della band.

Wylde stesso lo ha definito un “viaggio sincero tra gli alti e i bassi degli ultimi quattro anni”, e la produzione  esalta ogni singola nota di questo percorso.

Cito in ordine sparso i brani che mi hanno veramente colpito ,anche se onestamente il disco è davvero ben riuscito senza alcun filler.

Alcuni pezzi sono stati già resi disponibili nel corso dell’ultimo anno, con video sempre mai complicati visivamente e funzionali al progetto.

Name In Blood: Scelto come primo singolo, il brano è un classico istantaneo dei BLS.

Un riff fangoso e trascinante apre la strada a un groove di batteria granitico firmato da Jeff Fabb.

La voce di Zakk è graffiante, mentre l’assolo centrale dimostra perché rimane uno dei “guitar hero” più influenti della sua generazione.

È un inno alla resilienza che mette subito in chiaro le intenzioni bellicose del disco.

Gatherer of souls: semplicemente il riffs piu’devastante del lavoro. Molto vicino anche allo stile di Dimebag Darrell e con la batteria di Jeff Fabb, chirurgica e adrenalitica allo stesso tempo.

Better days and wiser time: un pezzo davvero ipnotico. Ballad che riesce a non essere melensa  , luci soffuse e relax dopo una lunga e faticosa giornata.

Questo è il clima che potrebbe descrivere alla perfezione lo splendido brano, dominato anche da un assolo lento e memorabile di Zakk.

The Gallows: pezzo che non stravolge la loro formula compositiva inconfondibile.
Riffs molto “grassi e grezzi”, con momenti di rallentamento sparsi ad hoc, che ci fanno pensare a quanto sia stato divertente provarla in studio per i BLS.

Above & Below: In tre minuti e ventotto secondi, la vera essenza di questo lavoro.

Si passa dai classici riffoni lenti e massicci,caratteristici della band a rallentamenti ad hoc che guidano ad un ritornello quasi etereo per ambientazione.

Lord Humungus : Pezzo che ti fa capire quanto i BLS  ti siano mancati. Riffs che ti entrano in circolo e non ti mollano piu’ .

Enormi come un tir tutto addobbato di luci e decorazioni, che vedi negli specchietti retrovisori in autostrada.

Altro pezzo che contiene uno dei migliori assoli di Zakk di tutto l’album.

Broken Pieces:  Oscuro ed affascinante come un’eclisse di luna, il brano è un concentrato di potenza musicale di una band semplicemente amalgamata da tanti anni insieme e tante avventure musicali insieme.

Ozzy’s Song: Il cuore pulsante dell’album.

Composta nel 2025, questa è senza dubbio la ballad più intensa e sentita mai scritta da Wylde.

È un tributo commovente a Ozzy Osbourne, l’uomo che ha dato il via alla sua carriera e che per Zakk è molto più di un mentore.

Il pianoforte guida la melodia, crescendo in un climax orchestrale dove la chitarra non urla, ma piange, trasmettendo un senso di gratitudine e affetto profondo che tocca le corde dell’anima.

Dopo “In this river”, splendida ballad dedicata all’amico fraterno Dimebag Darrell, un altro momento toccante ed intimo per Zakk Wylde e i suoi Black Label Society.

Video con splendide immagini risalenti a tutta la carriera del Madman e una scritta finale “We love you Ozzy”. Disponibile anche come lyric video,dove potrete leggervi le splendide parole dedicate da Zakk all’amico fraterno e “Boss”.

Consiglio spassionato, preparatevi i Kleenex  a portata di mano, perché qualche lacrima bagnerà il vostro viso, specie a vedere il video.

Toccante e si fa fatica ad accettare che Ozzy non sia piu’fisicamente tra noi.

Pezzo che chiude in modo magistrale un disco sorprendente.

La potenza di questo nuovo album dal vivo.I Black Label Society faranno tappa a Ferrara, il prossimo 14 Giugno, un appuntamento imperdibile per la comunità “Berserker” del nostro Paese.

La serata si preannuncia leggendaria, poiché la band condividerà il palco con i Megadeth, Anthrax, Cavalera(band dei fratelli Cavalera che eseguirà l’epico album dei Sepultura, CHAOS A.D.),creando un pacchetto heavy metal di proporzioni epiche.

L’organizzazione dell’evento è affidata a MC2Live, garanzia di qualità per i grandi eventi live in Italia.

RECENSIONE:BREBBIA MAURO

TRACKLIST:
1- Name in blood.
2-Gatherer of soul
3-The Hand of tomorrows grave.
4-Better Days  & Wiser Times.
5-Broken and blind.
6-The Gallows.
7-Above & Below
8-Back to me.
9-Lord Humungus.
10-Pedal to the floor.
11-Broken pieces.
12-The stranger.
13-Ozzy’s song.

LINE UP:

Zakk Wylde- voce, chitarra e piano.
John(JD) De Servio- basso.
Jeff Fabb-batteria.
Dario Lorina-chitarra.

Ph:  La Dame Blance Photography.

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Mauro Brebbia
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