2026 Frontiers Music

 

Il supergruppo statunitense Black Swan ha pubblicato il 27 febbraio scorso il suo terzo album intitolato Paralyzed”.

Un disco che rafforza l’identità e il peso della band nella scena hard rock melodica attuale. Il progetto nasce originariamente da un’idea del bassista Jeff Pilson insieme al presidente di Frontiers Serafino Perugino, con l’obiettivo di formare e amalgamare una band capace di esaltare la voce potente e riconoscibile di Robin McAuley.

Accanto a loro troviamo il chitarrista Reb Beach e il batterista Matt Starr: una formazione composta da musicisti esperti e veri e propri “vecchi lupi di mare”, che unisce decenni di esperienza nella scena rock internazionale.
Dopo il debutto Shake The World” del 2020 e il successivo Generation Mind” del 2022, Paralyzed” arricchisce ulteriormente l’universo sonoro della band.

Il disco si muove tra hard rock potente, melodie memorabili e arrangiamenti moderni, mantenendo però un’anima profondamente legata alla grande tradizione degli anni ’80.

Tra i brani più efficaci spiccano When The Cold Wind Blows”, opener inizialmente molto atmosferico che mette subito in chiaro quanto la band sia tecnicamente ineccepibile e capace di viaggiare ad alta velocità. Segue Death Of Me”, che in diversi passaggi richiama alla mente i Van Halen dell’era Sammy Hagar, mentre la title track Paralyzed” è costruita su un riff incisivo e su un lavoro chitarristico davvero ispirato da parte di Reb Beach.

Da segnalare anche la struggente ballad I’m Ready”, splendente come un fiore appena sbocciato in una tiepida giornata primaverile. In questo brano l’influenza di Whitesnake e Def Leppard emerge in maniera evidente.

La voce di Robin McAuley rimane uno dei punti di forza assoluti del disco: graffiante ma allo stesso tempo melodica, perfettamente inserita in un contesto sonoro solido e professionale.

PREGI DEL DISCO

Uno dei principali punti di forza di Paralyzed” è la grande coesione tra i musicisti. L’album scorre con naturalezza e dimostra quanto la band abbia ormai trovato un equilibrio compositivo efficace.

La produzione è pulita e potente, capace di valorizzare ogni strumento senza sacrificare l’impatto complessivo. Inoltre, le melodie sono immediate e memorabili, elemento fondamentale per chi ama il melodic hard rock classico.

DIFETTI DEL DISCO

Se proprio si vuole trovare un limite, Paralyzed” non rivoluziona la formula della band. Alcuni passaggi risultano piuttosto familiari per chi segue il genere da anni e, in certi momenti, si avverte una certa prevedibilità nelle strutture dei brani. Tuttavia, la qualità esecutiva compensa ampiamente questa sensazione.

Per promuovere l’album sono stati diffusi video ufficiali e clip promozionali per alcuni singoli, tra cui la title track, pensati per accompagnare il ritorno discografico della band. Al momento non sono state annunciate date italiane, ma l’interesse dei fan europei potrebbe facilmente portare il gruppo anche nel nostro Paese nei prossimi tour.

Nel complesso, Paralyzed” è un album solido, potente e ricco di passione, che dimostra come questi musicisti continuino a suonare con energia e credibilità, mantenendo viva la tradizione del grande hard rock melodico.

Mauro Brebbia

TRACKLIST

  1. When The Cold Wind Blows

  2. Death Of Me

  3. Different Kind Of Woman

  4. If I Was King

  5. Shakedown

  6. The Fire And The Flame

  7. I’m Ready

  8. Paralyzed

  9. Carry On

  10. Battered And Bruised

  11. What The Future Holds

BAND
Robin McAuley – voce
Reb Beach – chitarra
Jeff Pilson – basso
Matt Starr – batteria.

 

 

 

Mauro Brebbia
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