Parlando con Anderson Cooper della CNN in “Full Circle”, Talinda Bennington ha affermato che la morte di Chester Bennington, leader dei Linkin Park, è stata una triste sorpresa per lei, nonostante il musicista avesse già tentato di togliersi la vita.

“Questa è stata probabilmente la cosa più terribile da realizzare dopo la sua morte – riguardare al passato e pensare a quanto eravamo sciocchi a pensare che stesse bene, perché esternamente sembrava stesse bene”, ha detto Talinda.

“Non può essere qui a farci sapere come stava in quei momenti o perché è arrivato a farlo, ma posso dirti che, come sua moglie e come sua migliore amica, negli ultimi sei mesi, era davvero al meglio della forma e stava facendo tutto il possibile per rimanere sano e sobrio. [C’era una] chitarra che aveva preso e che aveva sempre con sé. Era la sua meditazione – portava con sé quella cosa ovunque”.

Bennington aveva più volte parlato con i giornalisti e il pubblico sulla sua battaglia contro le droghe e alcol, che lo hanno portato in clinica di riabilitazione due volte intorno al 2006.

Gli investigatori non hanno trovato droghe o farmaci e mentre investigavano sul suicidio nella casa di Bennington dopo la sua morte, anche se una bottiglia di alcolici parzialmente consumata è stata trovata nella camera da letto dove è stato scoperto il corpo del cantante, scomparso all’età di 41 anni.

L’ultimo video del cantante prima del suicidio reso pubblico alcuni anni fa dalla vedova:

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