Live report di Cerutti Giacomo
Gallery di Piero Paravidino a questo link

Stasera 30 gennaio 2024 gli amanti del symphonic metal, non possono mancare all’unica data italiana dei favolosi DELAIN, capitanati da Martin Westerholt con una rinnovata formazione, impegnati a promuovere il nuovo settimo disco Dark Waters pubblicato quest’anno.

La Vertigo Hard Sounds ha scelto come location la Santeria Toscana 31 di Milano, mentre come special guest gli ILLUMISHADE ma non solo, pochi giorni prima dell’evento ha aggiunto come opener i nostri SINHERESY.

A inizio serata le prime file sono rapidamente occupate dai fans più devoti, durante l’attesa la gente aumenta discretamente e a un tratto, parte l’intro Event I che precede l’arrivo dei SINHERESY accolti calorosamente.

La band ricambia partendo con The Calling, tratta dalla nuova fatica Event Horizon uscito quest’anno, il quinto dalla nascita nel 2009 dato che hanno iniziato come cover band dei Nightwish, iniziando poi a comporre pezzi propri nel 2011.

Nel corso dell’esibizione non avendo molto tempo a disposizione, giustamente danno maggior spazio ai pezzi nuovi, ma complessivamente anche quelli del passato sono apprezzati, scaldano i presenti che rispondono sempre positivamente.

I riff lanciati da Lorenzo Pasutto sono graffianti con melodie accattivanti, affiancati dalle corpose linee di basso tracciate da Davide Sportiello, mentre Gabriele Boz pesta duramente dando a ogni canzone una marcia in più.

Il sound dal sapore moderno è completato dall’accoppiata Cecilia Petrini e Stefano Sain, le cui voci pulite ed estese funzionano perfettamente sia singolarmente che in duetto, tra di loro c’è molta complicità che unita alla forza di coinvolgimento, esalta i presenti che applaudono a tempo, saltano e sotto gli incitamenti di Cecilia, cantano la parte corale del ritornello di Out Of Connection.

Infine con Castaways la band di Trieste termina un’esibizione energica, assolvendo l’arduo compito di aprire la serata dimostrando il loro valore, pertanto acclamati come si meritano dal pubblico aumentato, possono lasciare il palco a testa alta.

Setlist:
Intro Event I
The Calling
Black Spirit
My Only Faith
The Life You Left Behind
Zero One
Out Of Connection
Castaways
Outro

Ora dall’Italia si passa alla vicina Svizzera dove sono nati gli ILLUMISHADE, fondati da Fabienne Erni e Jonas Wolf già militanti negli Eluveitie icone folk metal, che in questo tour proporranno canzoni del secondo disco Another Side Of You in uscita il 16 febbraio.

Dopo le loro apparizioni in Italia alla quinta edizione del Milady Metal Fest, e, alla decima edizione del Malpaga Folk e Metal Fest, la loro schiera di fans è decisamente aumentata, ne è la prova l’entusiasmo dimostrato quando entrano in scena.

Visibilmente compiaciuti iniziano con Elegy dando una scossa immediata, facendo dilagare il loro sound potente ed articolato, dove comandano i riff di Jonas in una miscela di symphonic-prog, talvolta graffiata da rapidi assoli, amalgamata dalle solide linee di basso curate da Yannick Urbanczik.

La ritmica è arricchita dalle melodie create dalla tastierista Mirjam Ska, che danno un tocco moderno e affianca pure Fabienne nei cori.

Le canzoni alternano parti sia lente che aggressive, accompagnate dal tenace Marc Friedrich con i suoi giri di batteria dalla variabile potenza, inoltre nonostante lo spazio ridotto sul palco mantengono una buona dinamicità.

Ovviamente l’attenzione è catalizzata sull’affascinante Fabienne, frontwoman dalla voce limpida e di tonalità variabile, dotata di forte carisma e potere di coinvolgimento, tiene alto l’entusiasmo con applausi a tempo e contatto visivo, inoltre durante Rise dimostra il suo talento alla pianola.

Il loro repertorio è una mediazione del nuovo disco e il debut album Eclyptic: Wake Of Shadows, che il numeroso pubblico ha apprezzato tantissimo, acclamandoli a gran voce sino alla conclusiva World’s End, con la quale concludono una performance assolutamente impeccabile, cedendo trionfalmente il palco ai tanto attesi headliner.

Setlist:
Intro Enter the Void
Elegy
Enemy
Here We Are
Crystal Silence
Cloudreader
Rise
Muse of Unknown Forces
Tales Of Time
World’s End

Signore e signori siamo giunti al culmine della serata, il locale si è riempito e l’atmosfera è carica di tensione, l’attesa durante il cambio palco sembra interminabile, quando le luci si spengono la platea urla mentre i componenti entrano uno alla volta.

Lo show inizia con The Colde, quando appare la frontwoman Diana Leah le urla raddoppiano, finalmente ecco i “nuovi” DELAIN rendere l’atmosfera elettrizzante, non poteva essere diversamente dato che ora nella band, militano due italiani quindi il supporto è fondamentale.

Carichi dell’energia derivante dai fans, traggono canzoni dall’intera discografia classici come Sleepwalkers Dream, April Rain e Mother Machine, sino ai brani di Dark Waters come The Quest and the Curse e Moth To A Flame.

La risposta è assolutamente positiva, i fans cantano entusiasti, applaudono a tempo e saltano incitati da Diana e compagni, spontaneamente inneggiano cori da stadio, grazie all’energica tenuta di palco e interazione si crea una forte simbiosi, che durerà per l’intero live.

Con il procedere dell’esibizione, la potenza melodica del symphonic metal si espande ad oltranza, grazie al ritorno dal 2009 di Ronald Landa con il suo riffing aggressivo e scorrevole, fortificato dai tenaci giri di basso ad opera della nostra new entry Ludovico Cioffi.

Alla batteria vediamo il ritorno di Sander Zoe, il quale assente dal 2014 fa nuovamente sentire la sua potenza, mentre la colonna portante Martin Westerholt unico membro originale, tiene saldamente le redini della melodia, generando armonie e orchestrazioni creando favolose atmosfere.

Ogni componente funziona alla perfezione e sul palco regna una forte sinergia, ma ovviamente la regina del palco è la nostra Diana Leah, un concentrato di talento e carisma che sostituisce alla grande Charlotte Wessel, ipnotizzando i fans che pendono dalle sua labbra, la sua voce cristallina si sposa perfettamente al sound.

Martin e Ronald l’affiancano nei cori, mentre Ludovico dà una graffiata con le sue parti in growl, ne consegue una trama vocale ben bilanciata, in questo tour si aggiunge al mosaico un altro tassello italiano, ovvero Paolo Ribaldini cantante degli Skiltron, Seraphiel e Leverage.

Con Paolo realizzarono una featuring per le nuove Queen of Shadow, Moth To A Flame e in passato per Your Body Is a Battleground, The Gathering, Control The Storm e Sing To Me, eseguiti stasera magistralmente in un magnifico intreccio vocale.

I fans in estasi vorrebbero che continuassero all’infinito, purtroppo la magia finisce con We Are The Others, cantata all’unisono saltando per un finale mozzafiato. Sommersi da urla, cori e applausi i DELAIN salutano e ringraziano di cuore gli amati fans, sotto l’effetto dell’adrenalina per la straordinaria performance assistita.

Stasera la Santeria Toscana è stata teatro di un evento symphonic metal di altissimo livello, grazie alle ottime prestazioni di SINHERESY, ILLUMISHADE e DELAIN, che sul palco hanno dato anima e corpo per regalare al numeroso pubblico forti emozioni. Obbiettivo perfettamente raggiunto grazie alla loro passione e professionalità, ringraziamo la Vertigo Hard Sounds per aver organizzato questo fantastico evento. Alla prossima!

Setlist:
The Cold
Suckerpunch
Burning Bridges
The Quest and the Curse
April Rain
Get the Devil Out of Me
Sleepwalkers Dream
Invidia
Queen of Shadow (con Paolo Ribaldini)
Your Body Is a Battleground (con Paolo Ribaldini)
The Gathering (con Paolo Ribaldini)
Don’t Let Go
Moth To A Flame
Not Enough
Mother Machine
Control The Storm (con Paolo Ribaldini)
Sing To Me (con Paolo Ribaldini)
We Are The Others

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