Enio Nicolini è un grande artista e musicista italiano che da tantissimo tempo dedica la sua vita passionale all’heavy metal. Bassista affermato, conosciuto e apprezzato da anni è sempre disponibile a suonare, collaborare e a darsi da fare con il suo basso e con la sua arte. Il suo amore per il metal sono la sua bandiera e il suo vessillo… Ecco la nostra chiacchierata…

 

Prima di tutto ti ringrazio per il tuo contributo al nostro articolo ‘le voci del rock’n’roll unite’, è stato un esperimento molto interessante e un vero piacere averti con noi…

Ciao e grazie per avermi invitato nelle pagine di “Longliverocknroll” e intanto saluto te e a tutti quelli che ci leggono.

Domanda introduttiva che siamo soliti rivolgere un po’ a tutti in questo momento. Come stai vivendo questo periodo di clausura e chiusura molto, molto particolare?

La vivo nel rispetto delle regole… ma non mi piace affatto questa imposizione da milizia dittatoriale! Il problema è reale e bisogna affrontarlo con il cervello acceso e farsi alcune domande che attendono risposte che spessissimo non arrivano e se arrivano sono “ansiogene” e contraddittorie. Il taglio atavico fatto sulla sanità italiana è mostruoso (questo vale anche nel resto del mondo) ha moltissimo influito a non poter arginare questo virus (vedi carenza posti letto, dispositivi, Case di Riposo, ecc.) che ha mietuto vittime anche fra moltissimi sanitari. Non voglio continuare oltre, ma chi ci governa credo non sia all’altezza di tenere sotto controllo la situazione se non aumentando solo i divieti (questo dovuto anche a uno scontro continuo di opinioni contrastanti da parte degli scienziati ). Quindi la vivo cercando ogni mattina di organizzarmi impegni in una sorta di scaletta e preparandomi alle fasi successive senza “ansia”, ma con la consapevolezza di dover affrontare con determinazione una catastrofe economica, in modo particolare nel nostro settore.

Ho visto che anche tu ti sei organizzato con un intervento serio via facebook, un momento in cui tu esegui dei brani con il basso su tuoi pezzi in tutti questi anni… farai altre di queste iniziative?

Sì, ho effettuato ben due dirette FB dove ho suonato il mio basso live, sulle basi dei brani del mio ultimo disco: Enio Nicolini and the Otron “Cyberstorm”. Come tanti colleghi anche noi abbiamo viste annullate le date del nostro tour (la prima dopo covd19 dovrebbe essere per il 1 ottobre, ma…??). Non è il massimo, comunque la tecnologia ci dà la possibilità di essere vicini al nostro pubblico. Ribadisco che il live va fatto con le persone e in una dimensione ”reale”, ”fisica” e di “condivisione”, ma credo che si debba aspettare ancora e quindi ci interfacceremo sui social (non li preferisco, ma li uso).

Come lo intendi questo, un modo per fare compagnia ai tuoi amici, fan, estimatori, rocker, un modo per mantenere alta l’attenzione sulla musica e sui musicisti, un modo per rimanere in vita …

Certamente, non mi piace ma bisogna farla con la consapevolezza che non diventi una consuetudine altrimenti corriamo il rischio di vivere un surrogato di vita. Ricordiamoci che dopo questo lockdown, la musica la dobbiamo riportare negli stadi, nei pub e condividerla con il nostro fratello che abbiamo accanto.

-Ma quale sarà il futuro della musica nei prossimi mesi secondo te? Ho visto e letto molti appelli di artisti e musicisti che stanno premendo per ottenere dei fondi per loro e per non far morire ancora di più l’arte facendola cadere nel dimenticatoio e ridurre tutti alla fame …

Amico mio, alla fame qualcuno ci è già arrivato! Infatti sono tante le iniziative che sono partite sui social da parte dei  fan per reperire contributi  verso locali, festival che stanno morendo. I fondi ai piccoli operatori, gruppi minori, musicisti in genere, agenzie minori, non credo arriveranno mai, salvo un miracolo. Le realtà più importanti avranno qualche minimo aiuto e forse potranno ripartire. Fatta questa mia premessa (di solito sono positivista), voglio solo sperare che questa catastrofe ci insegni ad essere più lungimiranti verso i beni primari : Salute, Istruzione, Cultura e altri beni dove noi Italiani siamo Maestri per l’umanità. Tornando nel nostro settore, credo che le “piccole” realtà del mondo musicale dovranno essere coesi come non mai, sia nel supporto, anche minimo individuale, economico e sia soprattutto a chi ha il coraggio e la forza di riaprire, di supportalo con la nostra massima presenza nei locali. Questo non lo abbiamo sempre fatto  in passato, ora è necessario farlo ! anche per le band meno famose che si sbattono nel produrre inediti. A proposito cerchiamo anche di ricreare un equilibrio tra la richiesta di cover band e band di inediti ( non se ne può più della ghettizzazione delle band di inediti).

Adesso più che mai i social network sono davvero importanti sono gli unici mezzi a proporre qualcosa di reale visto  che sarà ancora lunga prima di poter tornare ad esibirsi dal vivo, per voi musicisti, e per andare ai concerti, per noi appassionati..

Certo, ne abbiamo parlato prima, ma con un occhio al tornare alla normalità

Tu hai una carriera musicale alle spalle di notevole spessore. L’ultimo tuo lavoro ‘Cyberstorm’ firmato da ENIO NICOLINI and the OTRON è davvero clamoroso e molto intenso. Ci parli da dove è nata questa idea e dei tuoi compagni d’avventura?

”Cyberstorm” è il ultimo lavoro dove ho messo su una vera band. Il moniker è:  Enio Nicolini and the Otron ed è stato edito il 5 aprile del 2019 dalla Buil2Kill/Nadir sia in CD e sia in vinile (200 copie). Con me ci sono : Ben Spinazzola (Kiloton,Ramstag) alla voce, Sergio Ciccoli (Scala Mercalli) alla batteria e Former Lee Warmer agli elementi di elettronica. Il mio modo di comporre musica si basa su un uso minimale di strumenti, dove la sezione ritmica, dove il basso ha un doppio ruolo : melodico e ritmico. Una scelta impegnativa nel mondo della musica metal, dove la ”chitarra” ha un ruolo predominante e fondamentale. Credo però che il mio modo (ormai ventennale) di lavorare nei miei progetti in questa maniera, non sia altro che parlare di rami che fanno comunque parte di uno stesso tronco. Tornando al mio ultimo lavoro “Cyberstorm”, esso è un viaggio nello “sci-fi” quasi un concept di un mondo spaziale, fantastico ma non troppo. Per rendere tutto il disco più moderno e in sintonia con il soundwritting,  ho chiamato a me Former Lee Warmer che ha realizzato suoni elettronici per ogni brano dando una dimensione unica e sinergica a tutto i lavoro.

In quante band hai suonato? UNREAL TERROR, THE BLACK e svariate collaborazioni che non riesco a mettere a fuoco tutte, poi una lunga carriera solista e altri contributi … non ti stanchi mai … cos’è questa, passione, amore, fuoco..

Ma ti ricordi quando è iniziata questa passione?

Le passioni e il credo sono per sempre, non ci sono altre spiegazioni! Discograficamente nasco nel 1985 con gli Unreal Terror (1985-1989 Heavy&Dangerous e Hard Incursion), prima ci sono state due band: Respiro di Cane e UT e dei demo-tape. Poi ce stato il mio lungo periodo con The Black (1990-2016 con 9 album e tantissimi live anche in Europa) che ha sancito la collaborazione con la Black Widow rec. di Genova. In parallelo a The Black, inizia nel 2000 la mia carriera solista con gli Akron (2000-2007 con due album ”La signora del Buio” e” Il tempio di ferro” ghotic/doom no chitarre) sempre Black Widow rec. Nel 2013 ho costituito gli Sloe Gin, dove faccio l’esordio con una band di solo: basso, batteria e voce e con la: BloodRock esce “Matter of time”. Uno dei miei lavori più significati è stato “Heavy Scharing” ( Buil2Kill/Nadir) uscito nel 2015 in cd e poi in vinile e nel 2016 in Cd-video. Dicevo molto importante perché per la prima volta in Italia sono riuscito a mettere insieme 10 cantanti (Trevor, Bud, Gigantelli, Morby ecc.) di cui 2 stranieri: Blaze Baley (ex Iron Maiden) e Mhadi Khama (Carthagoods- Tunisia), oltre a tre batteristi. Ho scritto per loro una linea di basso personalizzata e loro hanno cantato una propria melodia su un proprio testo (escluso Blaze Blaey mio testo). La particolarità è che hanno dato voce  a brani su una sezione di solo : basso, batteria e voce e questo è davvero ancora unico oggi, come la loro massima disponibilità e coindivisione del progetto. Dopo questo lavoro e la ”Reunion”(2012) degli Unreal Terror con un  nuovo disco”The new chapter”-Jolly Roger rec.- e biografia a cura di Klaus Petroviuc, c’è Enio Nicolini and the Otron di cui abbiamo già parlato.

Sei sempre stato e lo sei ancora uno dei fautori e difensori del metal italiano. A tuo parere, cosa ci differenzia da quello che viene suonato e prodotto fuori dai nostri confini, e quali sono i pregi e  i difetti del metal italico…

Secondo me al Metallo Italiano manca il supporto anche dei fans, alle volte troppo esterofili (da sempre). Il Metallo Italiano manca di mezzi economici e strutture adeguate per essere competitivo fuori confine ma, ricordiamoci sempre che abbiamo degli artisti con una caratura “superiore” a tanti blasonati fuori nazione e poi il nostro modo di comporre è unico e riconoscibile, quindi massimo supporto al Metal Made in Italy.

Guardi mai indietro rivolgendo uno sguardo alla musica, alle scelte che hai compiuto, alla vita artistica… hai dei rimpianti?

Se guardo dietro, mi spavento per il tempo… che è passato anche se questo di per se è positivo! Sono orgoglioso di tutto quello che ho fatto, non rimpiango nulla, anche perché all’epoca le scelte fatte mi sembravano quelle giuste.

E cosa vorresti che i tuoi colleghi, fan, addetti ai lavori dicessero di te in una conversazione nel salotto di casa sorseggiando un bel bicchiere di birra scura e ascoltando uno dei tuoi dischi…

Che riconoscessero il mio credo, la mia passione, la mia coerenza e anche il coraggio delle mie sperimentazioni.

E quale sarà il futuro di Enio Nicolini? Hai dei nuovi progetti in cantiere?

Ti anticipo che sono già pronti nove dei dieci brani del mio nuovo disco previsto nel 2021

Enio, che dire… grazie della tua cortese disponibilità. Concludi tu questa chiacchierata, con un saluto ai tuoi fan e ai nostri lettori, di longliverocknroll.it

A te la conclusione… libero di dire ciò che vuoi e che non abbiamo detto…

Voglio ancora una volta ringraziare i miei Otron (Ben, Sergio e Former) per il loro contributo al mio ultimo progetto. Poi, cerchiamo in questo folle periodo, di non smettere mai di credere in quello che facciamo, perché l’arte è il cibo dell’anima e ci salverà.  Keep Metal

Enio, grazie 1000 di tutto e in bocca al lupo!!!!

Avatar
Author

Born to Lose, Live to Win | Rock'n'Roll is my life, so... long live rock'n'roll !!!

Write A Comment

X

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi