Il concerto degli Earth, previsto per martedì 27 gennaio 2026 al TPO di Bologna, è stato annullato poco prima dell’inizio, quando la sala era già piena.

La decisione è maturata a seguito di un confronto avvenuto nel backstage tra Dylan Carlson, leader della band statunitense, e le attiviste e gli attivisti dello spazio, in merito alla presenza di una bandiera palestinese affissa sul lato del palco. Secondo quanto emerso, alla richiesta di rimuovere la bandiera il TPO ha opposto un rifiuto, ritenendo quel simbolo parte integrante della propria storia e del proprio posizionamento politico. Di fronte a questa scelta, Dylan Carlson ha deciso di non esibirsi, portando all’annullamento del live organizzato da Freakout. Intorno alle ore 22, la decisione è stata comunicata direttamente dal palco, annunciando che il rimborso dei biglietti sarebbe stato interamente a carico della venue.

A seguito dell’annullamento, il TPO ha attivato una raccolta fondi per far fronte alle spese della serata, quantificate in circa 5000 euro, e per continuare a garantire l’agibilità e l’autonomia dello spazio. Il crowdfunding è disponibile a questo link:
https://www.produzionidalbasso.com/project/entrare-al-tpo-e-sempre-un-gesto-politico/

Di seguito il comunicato integrale diffuso dal TPO:

“Entrare al TPO è sempre un gesto politico. In queste ore stiamo ricevendo moltissimi messaggi di solidarietà e affetto, e vogliamo partire da qui: grazie. Ieri era previsto un live al TPO. Ci è stato chiesto di rimuovere la bandiera palestinese dal palco. Per noi non era una possibilità: quella bandiera è parte della storia del TPO da sempre, fin dai tempi di viale Lenin, e racconta di legami, carovane e di un posizionamento politico che non è mai stato occasionale. Abbiamo quindi deciso di annullare il concerto.

Cultura, mutualismo, transfemminismo, antifascismo, autogoverno, rivoluzione. Queste sono solo le ultime delle tante parole che abbiamo deciso dovessero accompagnare il nome del nostro municipio sociale attraverso le sue trasformazioni, e così come siamo convinte che non ci sia rivoluzione senza arte, musica, chi la compone e chi ci lavora, siamo orgogliose di accogliere fra le nostre mura una comunità che si è dimostrata ancora una volta solidale. Perché non c’è musica né rivoluzione senza comunità. Perché entrare al TPO è sempre un gesto politico.

Da oltre due anni siamo in piazza contro il genocidio del popolo palestinese, nelle manifestazioni, nelle assemblee e nelle mobilitazioni pubbliche. Al TPO le scelte simboliche e politiche nascono dalla sua comunità e dalla sua storia. Difendere queste scelte significa difendere il senso stesso di questo spazio. Nelle piazze come nel nostro spazio, però, sappiamo che ogni gesto di rottura ha un costo: può essere penale, come le denunce che stanno ricevendo molt? di noi quando eravamo in migliaia per le strade contro il genocidio, ma può essere anche economico, come i 5000 euro che dovremo sostenere per le spese della serata.

Per affrontare le spese di questi giorni e continuare a garantire l’agibilità e l’autonomia del TPO, per sostenere lo spazio e le persone che attraversano nella scegliere da che parte stare abbiamo attivato un crowdfunding che trovi al link in bio o nelle storie. Sappiamo che quanto accaduto sta girando moltissimo tra tutte quelle realtà artistiche che hanno attraversato il TPO. La guerra civile globale contro i re del mondo pensiamo che riguardi anche la musica, anche in questo paese, che ha la sua regina Giorgia Meloni, a cui vorremmo dare una grossa spallata insieme. Per questo rilanciamo l’appello uscito dall’assemblea “O re o libertà” ad artist? ed esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo ad aderire all’iniziativa per una giornata di protesta internazionale a Roma, il 28 marzo, con un concerto finale, così come quella che si sta organizzando a Londra dal nome Together.”

 

Il concerto di Bologna avrebbe dovuto essere la prima delle due date italiane del tour degli Earth

Nonostante l’annullamento al TPO di Bologna, la seconda data italiana è confermata: mercoledì 28 gennaio 2026 gli Earth si esibiranno alle ore 21.30 al Circolo Magnolia (Indoor) di Segrate (MI), con apertura porte alle ore 20:00.

In apertura sono previsti Natasa Grujovic e Steve Moore alle 20.30.

Accesso riservato ai possessori di tessera ARCI.

 

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