Il batterista dei Foo Fighters, Taylor Hawkins, è morto improvvisamente all’età di 50 anni. Nessuna causa della morte o ulteriori dettagli sono stati resi noti, ma sono stati diffusi sul web notizie di un probabile arresto cardiaco e alcune voci -poi cancellate- attribuivano il decesso ad un’overdose di eroina. Il corpo del musicista è stato trovato nella stanza di albergo di Bogotà, in Colombia, dove la band si doveva esibire.

La notizia della band è stata confermata in una dichiarazione venerdì sera. La band si doveva esibire sabato al Picnic Stereo Festival di Bogotà, in Colombia. La data è stata cancellata.

I Foo Fighters – che comprendono Dave Grohl, Pat Smear, Nate Mendel, Chris Shiflett e Rami Jaffee – hanno rilasciato una dichiarazione sui social media in cui comunicano la morte di Taylor:

“La famiglia Foo Fighters è devastata dalla tragica e prematura perdita del nostro amato Taylor Hawkins.

Il suo spirito musicale e la sua risata contagiosa vivranno con tutti noi per sempre”.

I nostri cuori sono con sua moglie, i suoi figli e la sua famiglia, e chiediamo che la loro privacy sia trattata con il massimo rispetto in questo momento inimmaginabilmente difficile”.

 

Taylor aveva suonato la batteria con Alanis Morissette all’apice della sua carriera negli anni ’90, lasciando per unirsi ai Foos nel 1997 dopo che il batterista William Goldsmith lasciò la band.

Aveva un progetto parallelo chiamato Taylor Hawkins and the Coattail Riders dove era anche il cantante (qui la recensione del disco) e aveva collaborato con numerosi artisti, tra cui Dave Navarro e Chris Chaney dei Jane’s Addiction, con la quale aveva creato la nuova band NHC.

Il musicista lascia la moglie Allison Hawkins, sposata nel 2005, ei figli Oliver. Annabelle ed Everleigh.

Taylor ha avuto problemi di abuso di sostanze in passato e aveva avuto un’overdose di eroina del 2001.

 

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