Giovanni Truppi si è esibito mercoledì 31 agosto alla Festa dell’Unità di Ravenna. La band che accompagnava il musicista vedeva Fabio Rondanini (Afterhours, Calibro 35, I Hate My Village), batteria, Alessandro “Asso” Stefana (Calibro 35, PJ Harvey, Vinicio Capossela), chitarra, Luca Cavina (Calibro 35), basso.

Classe 1981, nato a Napoli, Giovanni Truppi nella sua carriera ha pubblicato cinque dischi, di cui quattro di inediti: “C’è un me dentro di me” (2009), “Il mondo è come te lo metti in testa” (2013), “Giovanni Truppi” (2015), la raccolta “Solopiano” (2017) e “Poesia e civiltà” (2019), indicato tra i migliori dischi dell’anno dai principali media italiani e francesi. Il suo ultimo lavoro è “52 (2020), un ep di cinque tracce che raccoglie collaborazioni con Calcutta, Veronica Lucchesi de La Rappresentante di Lista, Niccolò Fabi e Dario Brunori, accompagnato da un libro di storie a fumetti edito da Coconino Press.

Chitarrista e pianista, in concerto utilizza un pianoforte di sua ideazione ottenuto modificando un piano verticale: uno strumento di dimensioni inferiori allo standard, smontabile, ed elettrificato tramite una serie di pick-up che gli permettono di amplificarlo e trasportarlo facilmente.

Truppi è uno dei più autentici parolieri del nostro tempo, capace di affiancare vicende autobiografiche ad analisi filosofiche e sociali, affrontando frontalmente l’alto e il basso, la poesia e la politica, l’amore e il sesso, Dio e gli uomini. Quello che negli anni ha tratteggiato con la sua musica è un universo imperfetto e sincero, sfaccettato, capace di scavare a fondo nei sentimenti e di specchiare insicurezze e debolezze tanto intime quanto collettive. Sin dagli esordi ha coltivato una scrittura musicale varia capace di attingere da linguaggi diversi come il jazz, il rock, il punk e la canzone d’autore che, unita a un’inventiva metrica unica e brillante, gli ha fatto riscuotere ottimi consensi di pubblico (complice anche la sua presenza scenica magnetica) e stampa, italiana e anche estera (Le Monde ha lodato il suo ultimo album “Poesia e Civiltà”, disco che gli ha fatto vincere il premio PIMI come miglior artista indipendente dell’anno dal MEI “per la sua capacità di rinnovare la canzone d’autore”). Nel 2021 ha anche scritto il suo primo libro, “L’avventura” (La Nave di Teseo). Nel febbraio scorso si è esibito al festival di Sanremo, per la prima volta nella sua carriera, con il brano “Tuo padre, mia madre, Lucia”.

foto di Emanuel Giordani

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