2026 Casa Gogol Records
Uscito il 13 febbraio, We Mean It, Man! segna il ritorno discografico dei Gogol Bordello con un lavoro che riafferma la loro identità nomade e incendiaria, sospesa tra gypsy punk, folk e post-punk. Il disco, prodotto da Nick Launay e Adam “Atom” Greenspan, arriva dopo il precedente capitolo Solidaritine e rappresenta un tentativo di riportare al centro l’energia primordiale della band guidata da Eugene Hütz.
Fin dai primi ascolti emerge un sound che mescola l’irruenza punk con arrangiamenti elettronici e ritmi serrati, una formula che conferma l’anima meticcia del gruppo ma allo stesso tempo prova ad aggiornare il linguaggio musicale del collettivo.

Il frontman Eugene Hütz ha presentato il disco con queste parole:
“I Gogol Bordello sono sempre stati degli ibridatori musicali. E “We Mean It, Man!” riunisce tutte le nostre ispirazioni originali più di qualsiasi altro lavoro: punk, musica gitana, hardcore e techno. In termini di collage multimediale, questo è il miglior Frankenstein che abbiamo realizzato dai tempi di “Gypsy Punks”.
L’apertura con “We Mean It, Man!” mette subito in chiaro l’intenzione della band: ritmo martellante e spirito ribelle. Il successivo “Life Is Possible Again” è uno dei momenti più luminosi del disco, con un ritornello trascinante che unisce tensione punk e spirito festoso tipico della band.
Tra i brani più riusciti emergono anche “No Time For Idiots” e “Boiling Point”, quest’ultima arricchita dalla collaborazione con Grace Bergere, che aggiunge una dimensione più melodica senza perdere l’urgenza sonora. Più atmosferici e riflessivi risultano invece episodi come “Mystics” e “We Did Good With The Good We Did”, che mostrano un lato più contemplativo della band.
Il disco si muove quindi tra momenti di pura energia punk e sperimentazioni elettroniche, un equilibrio che rappresenta sia la forza sia uno dei punti più divisivi dell’album.
Emerge in questo lavoro il loro forte legame come band e l’energia prorompente che ormai li rende leaders assoluti nella miscela di generi diversi quali punk, Folk dei Balcani e post punk.
Tra gli aspetti meno convincenti, invece, si può segnalare una produzione molto moderna che talvolta attenua quella ruvida spontaneità che aveva reso leggendari i primi lavori della band.
Per quanto riguarda i video promozionali finora pubblicati, Il disco è stato accompagnato da diversi videoclip promozionali:“Ignition” è particolarmente intenso con la partecipazione dell’attore Liev Schreiber, mentre “Life Is Possible Again” è energico e visivamente dinamico ed alterna immagini tratte da performance live ed elementi coreografici.
Mauro Brebbia.
Tracklist
1.We Mean It, Man!
2.Life Is Possible Again
3.No Time For Idiots
4.Hater Liquidator
5.Boiling Point (feat. Grace Bergere)
6.Ignition
7.From Boyarka to Boyaca
8.Mystics
9.We Did Good With The Good We Did
10.Crayons
11.State Of Shock
12.Solidarity (Nick Launay Mix)
Componenti della band:
·Eugene Hütz – voce, chitarra
·Sergey Ryabtsev – violino
·Pasha Newmer – fisarmonica
·Thomas Gobena – basso
·Pedro Erazo – percussioni
·Erica Mancini – tastiere
·Alfredo Ortiz – batteria

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