È con immenso piacere, oltre che con grande onore, che torno a parlarvi degli HANGARVAIN in occasione della loro prima tappa italiana del “DEKA SUMMER TOUR 2025”. Ma prima di raccontarvi la loro esibizione, voglio condividere la scoperta di un evento meritevole: la seconda serata del Chiari Blues Festival, organizzata dall’associazione AMDR (Amici Diffusione Musica Rock), che ha come obiettivo quello di portare alla luce artisti di qualità spesso ancora poco conosciuti al grande pubblico. Un intento lodevole, in linea con la filosofia del nostro sito. Come disse qualcuno:
“Il blues è la seggiola sulla quale è seduta tutta la musica attuale”.
Domenica 13 luglio 2025, a partire dalle 17, si sono alternati sul palco i BLACKTAIL (con un blues contaminato da esperienze elettriche), i SATELLITE INN (dal sound più intimo e americano), gli HANGARVAIN, JOACHIM COODER (figlio del leggendario RY COODER), accompagnato dal chitarrista ADRIANO VITERBINI, e infine il grande BOMBINO, vero fuoriclasse del desert blues africano, potente come JIMI HENDRIX e ricco di contaminazioni sonore di valore mondiale.
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Venendo agli HANGARVAIN, sul palco Sergio e Alessandro, affiancati dalla nuova sezione ritmica composta da Antonio Castaldo (basso) e Walter Marzocchella (batteria), hanno proposto una scaletta che ha dato ampio spazio agli ultimi due dischi, “DEKA” e “SOUL DESIRE”, senza dimenticare brani meno recenti come quelli tratti da “FATHER’S SHOES” e “A LIFE FOR ROCK’N’ROLL”.
La resa sonora della band si è confermata più incisiva che mai, nonostante un’acustica non perfetta. La voce graffiante di Sergio e gli assoli potenti di Alessandro hanno avvolto il pubblico in una performance coinvolgente e diretta, portando sul palco quel mix di blues, hard rock, funky e soul tipico della scuola partenopea. Peccato solo per il poco tempo a disposizione (circa un’ora), ma l’intensità dell’esibizione ha colmato ogni mancanza.
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Chi volesse recuperare la band dal vivo può farlo il 20 luglio a Potenza (Pignola Blues Festival) o il 23 luglio a Salerno (Baronissi Blues Festival). Inoltre, Sergio ha anticipato che gli HANGARVAIN voleranno in Giappone a novembre per due concerti a Tokyo: un’ulteriore conferma della qualità e dell’appeal internazionale della loro proposta musicale. Vi invitiamo anche a leggere la nostra recensione di “DEKA” a questo link.
Scaletta:
- Get On
- Still on the Run
- The Sinner
- Pressure
- Keep Falling
- Father’s Shoes
- Old Train (cover dei Monster Truck)
- A Life for Rock ‘n Roll
Testo e foto di Fabrizio Boni

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