A pochi mesi dalla scomparsa dio Ozzy Osbourne, la moglie e storica manager Sharon Osbourne ha riacceso le speranze dei fan del metal (e non solo). In una recente intervista rilasciata a Billboard, la Osbourne ha espresso il desiderio di riportare in vita l’Ozzfest, lo storico festival che per oltre vent’anni ha definito i canoni della scena heavy mondiale.
L’Ozzfest ha concluso il suo percorso come tour itinerante nel 2007, trasformandosi poi in eventi singoli fino all’ultima edizione del 2018. Tuttavia, Sharon Osbourne ha confermato di aver avviato dei colloqui con Live Nation per rilanciare il marchio, ipotizzando un possibile ritorno già per il 2027.
La visione di Sharon per la nuova versione del festival non si limita però a una semplice operazione nostalgia. L’obiettivo rimane quello caro a Ozzy: offrire un palcoscenico importante ai giovani talenti. La novità principale potrebbe riguardare la varietà musicale: l’idea è quella di “mescolare i generi”, aprendo le porte anche ad sonorità esterne al metal puro, pur mantenendo lo spirito originale della manifestazione.
Nonostante l’entusiasmo per il ritorno del festival, Sharon Osbourne ha chiarito che ci sono altri progetti prioritari dedicati alla memoria del marito. Tra questi:
-
Un tour di musica classica in cui orchestre locali eseguiranno il catalogo dei Black Sabbath.
-
Un film biografico sceneggiato sulla vita del “Prince of Darkness”.
Questi progetti mirano a celebrare l’eredità artistica di un uomo che, insieme ai Black Sabbath hanno cambiato per sempre la storia della musica rock.
Nell’intervista sono emersi anche i motivi che portarono alla chiusura del festival nel 2018. Sharon Osbourne ha spiegato che i costi di produzione erano diventati insostenibili. Nonostante il successo di pubblico, le richieste economiche sempre più elevate da parte di manager e agenti avevano reso il festival non più vantaggioso dal punto di vista finanziario.
L’ultima edizione ufficiale, tenutasi al Forum di Inglewood a Capodanno 2018, aveva visto sul palco artisti del calibro di Rob Zombie, Marilyn Manson, Jonathan Davis dei Korn, i Body Count, i DevilDriver, Wednesday 13 e la tribute band di Zakk Wylde, i Zakk Sabbath.
Con le nuove dichiarazioni di Sharon, sembra che lo spirito dell’Ozzfest sia pronto a tornare, promettendo di essere ancora una volta un “campo estivo” per le nuove generazioni di musicisti e fan.

Comments are closed.