Legacy – Marzo 2013

Per fortuna ancora si parla di Jimi Hendrix, ma non solo se ne parla pensando a lui come innovatore del rock, come grande padre di questo filone musicale troppe volte umiliato, specialmente in Italia, come virtuoso della chitarra, come voce profonda di un movimento e di un periodo di grandi cambiamenti sociali e culturali o come personaggio così introverso tanto da arrivare a quella sua assurda morte”… per fortuna ancora si parla di lui per la sua musica e i suoi ‘nuovi’ brani, mai ascoltati prima, e di conseguenza per l’alternarsi di emozioni e sensazioni che ne conseguono.

Jimi Hendrix, ladies and gentlemen”… sì proprio lui! Il genio, la chitarra, la mente, il rivoluzionario; sì Jimi Hendrix, l’anima, il cuore, il vento. Un nuovo album di (quasi tutti) inediti a circa tre anni da “Valleys of Neptune”, dal titolo stupendo “People, Hell and Angels”.

Mi fa piacere davvero questo suo essere risuscitato, musicalmente resuscitato. Adoro ascoltare le note così profonde provenire dalle corde della sua chitarra, adoro sentire quei suoni così tempestosi, particolari e unici nel vero senso della parola. Mi arrabbio pensando allo sfruttamento commerciale che si fa di lui, questo sì; succhiare e spremere fino all’ultima goccia di sangue, grattare il barile per capire quanto possa rendere un’operazione del genere. Perché, diciamo la verità , a chi butta sul mercato lavori di questo tipo, poco importa della musica ma molto del ricavo che se ne potrà  fare. Per noi amanti, perversi ‘assorbitori’ di suoni e sentimenti, “People, Hell and Angels” è un dono assolutamente prezioso.

Mi chiedo, come mai questi brani non siano mai apparsi prima su album ufficiali del grande Jimi? Bèh una risposta c’è. Ascoltando per bene l’album, si possono ascoltare e chiaramente sentire alcune imperfezioni in alcuni passaggi. Qualcosa non funziona e noi sappiamo quanto musicisti e produttori siano precisi e perfezionisti a tal proposito. Inoltre molti brani sono delle jam session in studio,  ovvero momenti in cui i vari musicisti presenti nella sala di registrazione, o in momenti di pausa, imbracciano gli strumenti divertendosi a suonare tutti insieme. Quindi ci sta che qualcosa non funzioni, dai suoni impastati e sovrapposti, a note fuori posto, a stecche evidenti e via dicendo. Ma i brani sono splendidi!!! La formazione base è quella della Jimi Hendrix Experience ed in più, come dicevo, molti musicisti sono presenti e partecipano ad alcuni brani come Lonnie Youngblood, sassofonista e voce principale in “Let Me Move You“, oppure “Mojo Man” con Albert Allen alla voce e Jame Booker al piano, e tanti altri.

L’ascolto di  “People, Hell and Angels” è tutto un brivido, un susseguirsi di emozioni e di sensazioni; l’ennesimo viaggio in musica e l’ennesimo percorso creativo di un grande personaggio e pietra miliare della storia del rock. Brani come “Inside Out“, strumentale, strano dall’inizio alla fine proprio come se fosse un via di sviluppo e la sperimentazione non completata e con lo stesso Hendrix anche a suonare il basso, “Izabella” sempre magnifica song anche in studio version, “Somewhere” (un wha wha da sogno) in cui lo stile Hendrix è marchio dei grandi classici e risulta essere evidente e risale nell’aria come il profumo di primavera, “Crash Landing” dal ritmo saltellante con l’incessante ritmo tenuto dalla batteria di Rocky Isaac, gli strepitosi, dal tocco molto blues, “Hey Gypsy Boy“, sognante al tal punto di stordire grazie anche ai fraseggi di chitarra a volte seguiti dalla voce (davvero meraviglioso), “Easy Blues” e i classici “Hear My Train a Comin’” e “Bleeding Heart” e la conclusiva “Villanova Junction Blues“.

Qual è il tratto comune di questo “People, Hell and Angels”? Scusate la domanda sciocca. Il perno centrale di questo album è lui: Jimi Hendrix. Lui e la sua fantasia, la sua tecnica, il suo cuore, il suo slancio, il suo essere unico”… l’unico capace di trasformare in modo definitivo il mondo della musica rock, l’unico in grado di elevare la musica rock a non un mero fenomeno per ragazzini squattrinati, l’unico in grado di sconfiggere perplessità  e intolleranze.

E allora ben tornato Jimi Hendrix, patrimonio di noi tutti!!!

 

BRANO TOP: parliamo di Jimi Hendrix
BRANO FLOP: come sopra…

www.jimihendrix.com

 

Tracklist:

1. Earth Blues
2. Somewhere
3. Hear My Train a Comin’
4. Bleeding Heart
5. Let Me Move You
6. Izabella
7. Easy Blues
8. Crash Landing
9. Inside Out:03
10. Hey Gypsy Boy
11. Mojo Man
12. Villanova Junction Blues

Band:

Jimi Hendrix – voce, chitarra, basso (track 9)
Billy Cox – basso (tracks 1, 3, 4, 6”“8)
Buddy Miles – batteria (tracks 1”“5, 10)
Mitch Mitchell – batteria (tracks 6, 7, 9)
Juma Sultan – congas (tracks 3, 4, 6, 7, 12)

Altri musicisti:

Larry Lee – chitarra (tracks 6, 7)
Jerry Velez – congas (tracks 6, 7)
Stephen Stills – basso (track 2)
Lonnie Youngblood – voce, sassofono (track 5)
Rocky Isaac- batteria(track 8)
Al Marks – persussioni (track 8)
Albert Allen – voce (track 11)
Jame Booker – piano (track 11)

 

Author

Born to Lose, Live to Win | Rock'n'Roll is my life, so... long live rock'n'roll !!!

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