Rob Halford si unisce al coro di auguri per la Regina del Country Dolly Parton, ricordando la loro collaborazione e l’impatto straordinario avuto dall’artista sia nella musica che nella società.
Il legame tra il “Metal God” e la cantautrice si è consolidato negli ultimi anni, in particolare in occasione dell’album Rockstar (2023), il progetto con cui Dolly Parton ha abbracciato sonorità rock dopo la sua introduzione nella Rock & Roll Hall of Fame. Nell’occorso, Rob Halford ha prestato la sua voce per il brano “Bygones“, un’esperienza che il cantante dei Judas Priest descrive ancora oggi con stupore ed emozione.
In una recente intervista rilasciata al Telegraph, Halford ha dichiarato:
“Ancora non riesco a capacitarmi del fatto che io, un ragazzino cresciuto nelle case popolari che la guardava al London Palladium, un giorno mi sia ritrovato al suo fianco a cantare ‘Jolene’ e poi a registrare ‘Bygones’ per il suo album”.
L’elogio di Rob Halford non si è limitato alle doti vocali della Parton, ma ha toccato la sua statura morale e il suo impegno nel sociale. Il leader dei Judas Priest ha definito la cantante una “santa vivente“, lodando il suo impegno costante in cause filantropiche e la sua capacità di rimanere autentica nonostante il successo globale.
“Dolly è una paladina delle donne, portavoce dei diritti a tutti i livelli”, E’ una persona genuina e ironica — persino quando mi fa il solletico alla barba! ” ha dichiarato Halford.
Alla domanda su quale fosse il suo brano preferito della Parton, Halford ha scelto un classico meno “patinato” ma profondamente toccante: “Blue Valley Songbird“.
“L’ho sempre amata per i suoi testi potenti che, in questo caso specifico, raccontano esperienze oscure e difficili”, ha spiegato il musicista.
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