Il ritorno dei LINKIN PARK ha segnato una nuova fase nella storia della band, ma non senza ostacoli. Dopo la tragica scomparsa di Chester Bennington, che si toglieva la vita otto anni fa il 20 luglio 2017 a Palos Verdes Estates, California — il gruppo ha scelto di riformarsi con una nuova cantante: Emily Armstrong, già frontwoman dei Dead Sara.

Una decisione che ha dato vita a uno degli album più acclamati della band, “From Zero”, ma che ha anche generato reazioni contrastanti, soprattutto legate al fatto che Armstrong fosse una donna.

Linkin Park live @ I-Days Milano, 2025 – ph Ilaria Maiorino

Mike Shinoda, in una intervista al Guardian, ha commentato duramente alcune critiche ricevute:

“Ci sono state persone che si sono scagliate contro Emily, e il motivo vero era che non era un maschio.”

Secondo Shinoda, molti fan erano semplicemente abituati a vedere i Linkin Park come “sei uomini e la voce di un uomo che guida la canzone”. Di fronte a questo cambiamento, spiega,

“Erano così a disagio con ciò che stavano ascoltando da iniziare a cercare una miriade di motivi per lamentarsi. Indicavano dieci direzioni diverse dicendo: ‘Questo è il motivo per cui sono arrabbiato, questo è il motivo per cui la band fa schifo’.”

Linkin Park live @ I-Days Milano, 2025 – ph Ilaria Maiorino

Sin dall’inizio, la Armstrong ha avvertito la pressione di dover raccogliere un’eredità tanto pesante:

“Mi chiedevo: perché penso di potercela fare? Non voglio rovinare i Linkin Park. Siete una band leggendaria.”

Anche se i concerti si svolgono ormai di fronte a decine di migliaia di fan entusiasti, la cantante ammette di non essere stata pronta al livello di attenzione e critiche ricevute:

“Ero un po’ ingenua a riguardo. Non mi aspettavo tutto questo.”

L’artista ha scelto di allontanarsi dai social per tutelare la propria salute mentale e distinguere tra ciò che accade online e la vita reale.

Nonostante le polemiche iniziali, “From Zero” ha raggiunto il numero uno in 13 Paesi e la band è tornata a esibirsi in stadi e arene sold out. La voce ruvida ma melodica di Armstrong ha saputo adattarsi ai classici come “Numb”, “In the End”, “Crawling” e “Faint”, pur mantenendo un profilo rispettoso nei confronti del passato.

“Ci sono tanti fan che aspettavano da anni di vedere i Linkin Park dal vivo. Io lo vedo così: questo è il vostro momento per cantare. E lo cantate meglio di me, ormai.”

A distanza di otto anni dalla morte di Chester Bennington, il 20 luglio resta una data profondamente significativa per la band e per i suoi fan. Il tour mondiale della band continuerà per tutto il 2025.

redazione
Author

Comments are closed.