Mayhem – Daemon

Century Media Records – 2019

Sono lontani i tempi dell’Inner Circle, delle chiese bruciate, degli omicidi e di quell’alone di mistero e tenebra che circondava il movimento black metal.
I Mayhem nonostante tutto e tutti sono ancora capaci di annichilire con la loro musica e con il nuovo disco ‘Daemon’ una vera e propria mazzata di puro black metal che riesce a mantenere lo spirito maligno del passato ma con un occhio al 2019.
La discografia della band norvegese a mio avviso non presenta punti deboli, con gli inevitabili picchi di ‘The Mysteriis Dom Sathanas’ e una serie di buoni dischi tra tutti il penultimo ‘Esoteric Warfare’ del 2014.

I Mayhem sono una band controversa, mai banale, originale e dannatamente feroce.
Daemon’ vede l’ingresso in formazione di un secondo chitarrista, Ghul che va ad affiancare Teloch subentrato qualche anno fa a Blasphemer, per il resto troviamo sempre Attila Csihar alla voce, Necrobutcher al basso e Hellhammer alla batteria, quest’ultimo sugli scudi con una prova davvero superba.
Dieci canzoni più due bonus track (a dire il vero non così interessanti come le altre canzoni “ufficiali”), ‘Daemon’ gode di una buona produzione che non snatura lo spirito black metal ma che ha un qualcosa in più rispetto a molti gruppi del genere, in definitiva i Mayhem riescono ancora a creare quelle atmosfere maligne che oggi in pochi, pochissimi si possono permettere in ambito black.

L’opener ‘The Dying False King’ e ‘la successiva ‘Agenda Ignis’ non lasciano scampo a dubbi e perplessità, questi sono i Mayhem. Le vocals di Attila Csihar sono come sempre imprevedibili, a tratti malvage a tratti evocative, la parte strumentale ci fa ascoltare una band compatta e letale.
Il disco scorre via molto bene, ‘Bad Blood’, ‘Aeon Daemonium’ e la conclusiva ‘Invoke The Oath’ sono solo degli esempi di come i Mayhem siano riusciti ancora una volta a non deludere i fans e a scrivere dell’ottimo materiale.
In un contesto altamente black metal, non stonano affatto due episodi che si discostano un po’ come ‘Malum’ quasi un mid-tempo molto ritmico e potente e ‘Daemon Spawn’ un doom/black che vi trascinerà direttamente negli inferi.

Ogni uscita targata Mayhem inevitabilmente porta qualche polemica ma soprattutto crea fermento e alla fine la maggior parte degli ascoltatori e degli appassionati rimane soddisfatta.
Daemon’ è un ottimo disco, una frase semplice e se vogliamo scontata, ma che in fondo tutti i fans dei Mayhem volevano leggere.

www.thetruemayhem.com

Tracklist:

1.The Dying False King
2.Agenda Ignis
3.Bad Blood
4.Malum
5.Falsified And Hated
6.Aeon Daemonium
7.Worthless Abominations Destroyed
8.Daemon Spawn
9.Of Worms And Ruins
10.Invoke The Oath
11.Everlasting Dying Flame (Bonus Track)
12.Black Glass Communion (Bonus Track)

Band:

Attila Csihar – voce
Teloch – chitarra
Ghul – chitarra
Necrobutcher – basso
Hellhammer – batteria

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