Ancora una volta allo Slaughter Club si accende la fiamma del black metal, la Lo-Fi Creatures events ha chiamato sul palco martedì 6 settembre 2022 un’oscura triade proveniente dalla Polonia, gli headliner sono i grandiosi MGLA capitanati da Mikolaj “M.” Zentara che promuovono il quarto disco Age Of Excuse, accompagnati dagli IN TWILIGHT’S EMBRACE forti della pubblicazione del sesto lavoro Lifeblood e gli emergenti ODIUM HUMANI GENERIS. Quando il locale apre è già presente un discreto numero di blackster, che con il procedere della serata aumenteranno, andiamo a vedere come si è svolta.

La serata ha inizio con l’arrivo degli ODIUM HUMANI GENERIS, nati nel 2015 e con all’attivo il debut album Przeddzien pubblicato nel 2020 e l’EP Zarzevie uscito quest’anno, sui quali si baserà il loro repertorio partendo con Wdech. La maggior parte dei pezzi sono di lunga durata e sono strutturati con parti variabili, passando dal black old school dove Bialy e Zlowieszczy sferrano ritmiche spietate abbinate alle spiazzanti parti di batteria a opera di Murukh, mentre nelle parti medio-pesanti il sound da spazio a riff veloci ma melodicamente sinistri e il ritmo della batteria è veloce e costante, infine parti di arpeggi lenti e cupi. Complessivamente generano sound altalenante come un sismografo dove la violenza puramente black è spezzata dalla malinconia tipicamente doom, viceversa dalla calma piatta si passa a delle esplosioni improvvise, il tutto è amalgamato da dirompenti linee di basso tracciate da NTDLVN e dal profondo growl scaturito sempre dalla gola di Bialy.

La risposta del pubblico visibilmente aumentato è senz’altro positiva, tanto che si movimenta il primo moshpit e gli applausi non mancano mai, combattendo contro la calda atmosfera del locale che fa sciogliere il loro face painting come burro, i polacchi con Przeddzien giungono al termine di un’esibizione che si è rivelata un buon riscaldamento, e, raccogliendo meritati applausi possono lasciare degnamente il palco.

Setlist:
Wdech
Samozatopienie
Miala przyjsc zima
Pozegnanie
Przeddzien

La serata procede con gli IN TWILIGHT’S EMBRACE che suoneranno il sesto disco Lifeblood fresco di pubblicazione, accolti calorosamente dal numeroso pubblico irrompono con la prima traccia The Death Drive, scaraventandogli addosso un muro di suono che affonda le radici nel black metal classico, dominato dai taglienti riff provenienti dalle affilate sei corde di Leszek Szlenk e Marcin Rybicki, accompagnati dalle viscerali linee di basso sprigionate da Jacek Strózynski, la ritmica seppur furiosa presenta delle timide e cupe melodie mentre Dawid Bytnar crea una tempesta di piatti e pelli, infine il frontman Cyprian Lakomy impone il suo growl tenebroso dimostrando una buona tenuta di palco e interazione.

Dalla nascita nel 2003 la formazione ha subìto dei cambiamenti ma ora si nota una buona coesione, con determinazione procedono rispettando la tracklist del disco e il pubblico acclama ogni canzone sino alla conclusiva Te Deum, che segna la fine di un’esibizione travolgente dove gli scalmanati non sono mancati, senza dubbio hanno spianato la strada ai tanto attesi headliner riscuotendo gran successo.

Setlist:
The Death Drive
Smoke and Mirrors
Lifeblood
Iskry
Sedation to Sedition
Te Deum

Dopo le esibizioni degli special guest il popolo blackster è pronto per il gran finale, durante il cambio palco la tensione cresce e finalmente le luci si spengono, dalla gelida nebbia appaiono coperti di passamontagna i famigerati MGLA facendo esultare la platea ormai riempita, senza indugi Mikolaj “M.” Zentara  e compagni attaccano con Age of Excuse II tratta dall’omonimo nuovo disco uscito nel 2019. A questo punto la fiamma del black metal diviene un incendio che si espande rapidamente, grazie alle mani del frontman nonché fondatore Mikolaj “M.” Zentara  che incidono sulla chitarra come una smerigliatrice, generando un susseguirsi di feroci ritmiche da far raggelare il sangue, affiancato dall’efferato session musician E.V.T. alla seconda chitarra, inoltre essendo polistrumentista in studio compone anche le parti di basso, in sede live sono eseguite dal truce The Fall rimbombando nel torace, mentre Maciej “Darkside” Kowalski provoca scosse telluriche accanendosi su piatti e pelli. Il sound intriso di malvagità è completato dal growl maligno di Mikolaj che lacera i timpani senza pietà, la sua interazione con il pubblico è minima ma nella scena black pura è la normalità, infatti mantenendo le loro postazioni procedono come rulli compressori triturando pezzi nuovi e dei dischi precedenti, complessivamente sono molto apprezzati e i fans li acclamano rumorosamente, nonostante la gelida nebbia l’atmosfera è sempre più calda è incredibile come riescano a resistere sotto il passamontagna. I nostri non demordono e con tenacia giungono alla fine del concerto dando il colpo di grazia con Age of Excuse VI, terminando un’esibizione cruenta e senza compromessi asfaltando il locale, coperti da una pioggia di urla e applausi gli MGLA scompaiono nelle nebbia.

Posso confermare che stasera il vessillo del black metal polacco ha brillato maestoso, grazie alle devastanti performance da parte degli special guest ODIUM HUMANI GENERIS e IN TWILIGHT’S EMBRACE, e, ovviamente la distruzione totale provocata dagli MGLA che complessivamente hanno sudato sangue per tenere in pugno il pubblico affamato soddisfacendolo appieno. Un ringraziamento particolare alla Lo-Fi Creatures events e a tutto lo staff dello Slaughter Club, per l’impegno dimostrato nell’organizzare questo fantastico evento. Alla prossima!

Setlist:
Age of Excuse II
Exercises in Futility I
Exercises in Futility IV
Mdlosci II
Age of Excuse V
With Hearts Toward None I
Age of Excuse IV
Exercises in Futility II
Exercises in Futility V
Age of Excuse VI

Report di Giacomo Cerutti
Foto di Giacomo Cerutti e Monica Ferrari – La Dame Blanche Photography.

 

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