Steamhammer / SPV – Marzo 2015

I Mother’s Finest sono una vera leggenda della musica rock. Fondati negli anni 70 dal duo di vocalist Joyce “Baby Jean” Kennedy e Glenn “Doc” Murdock, sono stati fra i primi a tentare la via della contaminazione e dell’ulteriore sperimentazione nella musica rock fondendo, appunto, il rock, l’hard rock e il funk, aprendo la strada a centinaia di band che hanno studiato la lezione della band di Atlanta, Georgia, e riproposto, in alcuni casi con più fortuna.

‘Goody 2 Shoes & The Filthy Beast’, titolo del nuovo lavoro dei Mother’s Finest, viene alle stampe dodici anni dopo l’ultimo album in studio ‘Meta-Funk’n Physical’ del 2003. In mezzo una serie di album live, degli ottimi riempitivi a testimoniare l’amore dei fan e la grande classe ed eleganza della band anche e soprattuto dal vivo.

Poichè le caratteristiche del ‘miscuglio’ non le gradisco più così tanto come un tempo decido di far scorrere velocemente le undici tracce del nuovo lavoro del sestetto americano (l’undicesima traccia è un bonus, un medley dal vivo), proprio per capire se le caratteristiche della band risultassero inviolate o propendessero più verso il rock o più verso il funk classico. Cuore o tecnica? Di certo, come dicevo in precedenza, la classe e l’eleganza sono gli elementi che ancora contraddistinguono questa band e sono ciò che lega i brani di questo ‘Goody 2 Shoes & The Filthy Beast’.

Sonorità che si rivolgono alle correnti contemporanee, pur rimanendo saldamente legate alle profondità delle radici della band, e cosa che apprezzo molto, attenzione per i minimi particolari e un songwriting che profuma di raffinatezza lontano un miglio. Ritmi da capogiro che sembra ci  riconducano agli anni 70 periodo in cui la musica era linfa vitale e moto di ribellione.

Ovviamente la prova dei due singer Joyce Kennedy, sempre grintosa e pantera dall’ugola di rovente acciaio e Glenn Murdock, fine cantante e uomo di signorile impostazione musicale, la prova dei due cantanti, dicevo, è sempre all’altezza della situazione. Per un appassionato di musica rock è chiaro che alcuni brani in stile e decisamente funk retrò con sapore di vecchia scuola disco di fine anni 70, non piaceranno di certo (anche se pensando alla musica che ora circola nelle discoteche, brani come ‘Angels’, ‘Cling to the Cross’, ‘I Don’t Mind’, ‘Another Day’ risultano sembrare dei capolavori). Ma, a mio parere, i momenti più alti sono raggiunti grazie a brani come ‘Shut Up’, proprio per la classe di cui parlavo prima e una verace intensità, ‘She Ready’ tra melodia e AOR un po’ più duro del solito. Dolce, splendida, sensuale e vissuta è ‘Tears of Stone’, cori da paura, davvero fine.  Poi ‘My Badd’, niente male.

Cosa dire quando ci si trova davanti a queste pietre miliari della musica rock… Nulla. Basta solo ascoltare e essere felici di aver potuto avere una manciata di minuti da dedicare a un po’ di musica vera, di classe. Mother’s Finest…

www.mothersfinest.com

Tracklist:
1. Angels
2. Shut Up
3. She Ready
4. Cling to the Cross
5. Another Day
6. Tears of Stone
7. All of my Life
8. I Don’t Mind
9. Take Control
10. My Badd

Bonus Track
11. Illusion /Ssatisfaction /Born to be Wild (live)

Band:
Joyce “Babyjean” Kennedy – voce
Glenn “Doc” Murdock – voce
Wyzard – basso
Gary “Mo” Moore – chitrarra
John Hayes – chitrarra
Dion “D10N1C” Murdock – batteria

Mothers Finest Band 2015

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Born to Lose, Live to Win | Rock'n'Roll is my life, so... long live rock'n'roll !!!

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